Jumbo-Visma, silenzio e nervi tesi in vista della Roubaix

E’ una settimana difficile per il Team Jumbo-Visma. La squadra olandese partiva da grande favorita al Giro delle Fiandre, ma Wout Van Aert, faro della squadra, non è riuscito a salire sul podio, a differenza di quanto avvenuto alla Milano-Sanremo. Sarebbe stato, tuttavia, solo un premio di consolazione per una squadra che, fino a quel momento, aveva praticamente vinto tutte le corse che si sono svolte sul pavè. Ma è mancata quella più importante.

E’ stato detto tante volte dai tecnici olandesi: l’obiettivo è quello di portare a casa una classica monumento, altrimenti il grande lavoro svolto nel corso della primavera non sarebbe stato fruttuoso. Va bene vincere le corse, ma una monumento è un pezzo di storia. Mathieu Van Der Poel ha vinto la Milano-Sanremo, Tadej Pogacar si è portato a casa il Giro delle Fiandre. E ora, a pochi giorni dalla Parigi-Roubaix, il favorito numero uno sembra essere ancora il corridore della Alpecin-Deceuninck.

Ordine d’arrivo alla mano, nel 2022 due corridori della Jumbo-Visma hanno ottenuto rispettivamente la prima e la seconda posizione alla Parigi-Roubaix. Si tratta di Dylan Van Baarle, che però all’epoca correva con la Ineos-Grenadiers, e di Wout Van Aert, che chiuse secondo una settimana dopo aver contratto il Covid.

In questa settimana santa di passione (e mai locuzione fu più azzeccata per descrivere lo stato attuale della Jumbo-Visma), l’unica notizia positiva che è arrivata dalla Jumbo-Visma riguarda le condizioni di salute di Dylan van Baarle, che sta finalmente bene e che può quindi correre senza problemi la classica delle pietre. La sua presenza sarà sufficiente per vincere una classica monumento?

Una corsa di un giorno è imprevedibile, ma nel 2022 Van Baarle ha dimostrato di essere davvero un corridore di razza sulle pietre. Sul podio del Fiandre e vincitore della Roubaix, ad oggi l’ex corridore della Ineos-Grenadiers sembra forse offrire ancora più garanzie di Wout Van Aert, che potrebbe accusare psicologicamente la pressione di dover fare bene dopo il quarto posto di domenica scorsa.

Sarà molto importante, quindi, per i tecnici della Jumbo-Visma, studiare una tattica adeguata. La squadra ha sicuramente dimostrato di essere in grado di controllare la corsa, ma su due classiche monumento fin qui disputate il risultato è ancora fermo a zero. Resterebbe poi solo la Liegi-Bastogne-Liegi, dove in passato Primoz Roglic ha già vinto: ma non portiamoci troppo avanti, aspettiamo la gara di domenica.

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