Roubaix, Longo Borghini: “Aspettative basse, voglio godermi il numero uno”

La Trek-Segafredo sogna una doppietta storica in vista del week end di Pasqua, che coincide con il doppio impegno alla Parigi-Roubaix. Se nella squadra maschile il danese Mads Pedersen ha dimostrato di poter fare una buona gara domenica prossima dopo la grande prestazione all’ultimo Giro delle Fiandre, la squadra femminile partirà sabato alla Paris Roubaix Femmes con l’obiettivo di confermare quanto di buono è stato fatto nelle prime due edizioni.

Ricordiamo che la Parigi-Roubaix femminile si svolge infatti dal 2021: in quella stagione, con la maglia della Trek-Segafredo, si impose Lizzie Deignan, mentre nel 2022 ci fu il trionfo della sua compagna di squadra, l’azzurra Elisa Longo Borghini, che si è imposta con la maglia di campionessa d’Italia.

Anche se la SD Worx, in campo femminile, ha dimostrato di essere la squadra da battere, la Trek-Segafredo ha varie frecce al proprio arco. La squadra potrebbe quindi davvero puntare a un tris consecutivo di vittorie che aprirebbe una pagina di storia molto importante.

Nella conferenza stampa che si è svolta ieri, la campionessa uscente Elisa Longo Borghini ha spiegato di non sentirsi ancora al top della forma nonostante domenica scorsa sia arrivato il terzo posto al Giro delle Fiandre. Un piazzamento identico a quello conquistato da Mads Pedersen in campo maschile. L’azzurra ha affermato: “Non immaginavo di poter salire sul podio domenica scorsa, è stata una giornata speciale e un risultato inaspettato. Durante l’infezione da Covid sono stata senza allenarmi per 15 giorni. Mai mi sarei aspettata di salire sul podio a Oudenaarde”.

In vista della Parigi-Roubaix di sabato, però, “le aspettative sono molto basse, non so fin dove posso arrivare. Voglio godermi la partenza con il numero uno sulle spalle. Per una gara come la Roubaix, però, la motivazione è sempre grande e spero che il team possa fare una bella gara. Credo che Lucinda Brand possa essere considerata una delle principali favorite della vigilia”.

Non è mai una cosa bella fare paragoni tra le squadre, ma è chiaro che in questo avvio di stagione la SD Worx di Lotte Kopecky stia facendo la voce grossa in tutte le gare, ma l’azzurra, lo scorso anno, è riuscita a vincere la Roubaix battendo proprio la belga, giunta seconda al traguardo. “E’ una squadra molto forte, ma noi dobbiamo guardare a noi stessi – ha spiegato la Longo Borghini – la Roubaix è una gara dove è difficile fare previsioni e in ogni momento le cose possono cambiare. Credo che uno dei tratti più importanti possa essere quello di Mons-en-pevèle, in quanto il pavè dovrebbe essere molto fangoso”.

La Trek-Segafredo non può ancora puntare su Lizzie Deignan, che però tornerà a gareggiare a maggio dopo la seconda maternità. “Averla al nostro fianco sarebbe stato un vantaggio, ma è giusto che si goda la maternità fino alla fine”, ha spiegato la Longo Borghini riferendosi alla prima vincitrice della Parigi-Roubaix femminile. Il sogno degli italiani è quello di vedere due piemontesi sul gradino più alto del podio della corsa francese: Elisa Longo Borghini tra le donne e Filippo Ganna tra gli uomini. Un altro giorno di attesa e poi avremo i verdetti.

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