Leve piegate dei freni, la soluzione di TRed

TRed ha proposto, sui propri canali social, un post molto interessante riguardo il discorso delle leve dei freni piegate verso l’interno sulle biciclette. E’ il tema caldo di questo inverno, dal punto di vista della tecnica: l’Unione Ciclistica Internazionale vuole infatti vietare l’utilizzo del manubrio con le leve del freno piegate, come fanno diversi corridori da molti anni, tra i quali Remco Evenepoel, che è senza dubbio l’esempio più famoso tra i corridori che hanno deciso di apportare questa soluzione tecnica alla propria bici.

Pochi giorni fa abbiamo riportato la notizia dei provvedimenti che l’UCI vuole prendere in futuro rispetto ai corridori che utilizzano le leve dei freni piegate verso l’interno: la motivazione è dettata dal fatto che, a detta del massimo organo internazionale del ciclismo, “il posizionamento delle leve con un’inclinazione estrema limita la capacità di frenata dei corridori e costituisce una modifica del prodotto oltre la sua destinazione d’uso”. 

Sulla vicenda è intervenuto Romolo Stanco, fondatore del marchio di bici TRed, il quale, sui social network, ha fatto notare che “La posizione “alla Remco” è vecchia di una ventina d’anni o forse più. Giairo Ermeti, Jan-Willem van Schip e molti altri sono stati “pionieri” delle “mani alte” ma… Qual è l’obiettivo? Ridurre l’impatto frontale (quindi chiudere le mani come a cronometro) e far passare l’aria sotto al corpo (ridurre il CdA più o meno)”.

Nel post, si fa notare che i manubri da strada hanno delle misure e delle forme che non sono “pensate” per questa ottimizzazione. Esiste però un manubrio brevettato nel 2021 che si chiama ASHAA, “stato realizzato in versione strada, pista e gravel da TOOT engineering, stampato in 3D in acciaio con l’engineering di professor Gianluca Alaimo di CompMech Group Unipv proprio con l’obiettivo di “ritarare” la forma del manubrio sulla performance cercata dall’atleta”.

Nel ricordare che il manubrio in questione è omologato secondo i regolamenti UCI e che verrà utilizzato in occasione die prossimi Giochi Olimpici di Parigi 2024, si fa notare anche che il senso dell’intervento dell’UCI sull’utilizzo dei manubri con le leve piegate non è quello di mettere un limite a ricerca, innovazione e prestazione degli atleti, ma di stabilire dei limiti di uguaglianza e di sicurezza per tutti i ciclisti.

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