Giro di commenti – La Ineos non parte battuta, anzi!

L’edizione numero 107 del Giro d’Italia, alla vigilia, è sembrata un libro già scritto, letto e riletto. Tadej Pogacar al via, non c’è Jonas Vingegaard, quindi chi può impensierire lo sloveno? Oggi abbiamo avuto la risposta: la Ineos-Grenadiers. Siamo solo alla prima tappa, per carità: Pogacar può tranquillamente vincere la corsa rosa, ha altre 20 tappe a disposizione ed è il corridore più forte al via. Ma come squadra, la Ineos-Grenadiers non deve dimostrare nulla a nessuno, e la vittoria di Narvaez ne è la dimostrazione.

Si è detto spesso che il team britannico potrebbe non vincere il Giro perchè punta su un corridore di 38 anni, che si chiama Geraint Thomas. Bisogna però fare un monumento a questo ragazzo, che alla sua età non vuole ancora andare in pensione, anzi è ancora lì a lottare con un ragazzino di 25 anni che vince a destra e a sinistra. Per chi non ha seguito il Tour of the Alps, è giusto sottolineare che in quella circostanza la squadra ha dimostrato di essere in un’ottima condizione di forma.

Pogacar parte quindi favorito per il Giro d’Italia, ma la Ineos-Grenadiers non parte battuta. Oggi Narvaez è stato autore di un capolavoro sulla salita finale e ha conquistato tappa e maglia rosa: domani si sale, la UAE Team Emirates deve fare la voce grossa, ma la vittoria non si porta mai da casa. Se c’è un’indicazione che è arrivata da questa prima tappa, è che la concorrenza a Pogacar può esserci, almeno in tappe del genere. Poi magari domani rifila due minuti a tutti, ma per ora c’è ancora speranza per gli avversari.

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