Nuovo codice della strada, obbligo del metro e mezzo per superare i ciclisti

Nel nuovo codice della strada, approvato quest’oggi in Senato, diventa obbligatorio rispettare il metro e mezzo di distanza per gli automobilisti che intendono sorpassare un ciclista. Laddove l’obbligo del metro e mezzo non venga rispettato, è prevista una sanzione economica nei confronti dell’automobilista.

Il nuovo testo dell’articolo 148 del Codice recita: “Il sorpasso dei velocipedi da parte dei veicoli a motore deve essere effettuato con adeguato distanziamento laterale in funzione della velocità reciproca e dell’ingombro del veicolo a motore, per tener conto della ridotta stabilità dei velocipedi, fermo restando, ove le condizioni della strada lo consentano, di mantenere la distanza di sicurezza di almeno metri 1,5”. 

Molto interessante è anche l’evoluzione delle piste ciclabili: nel testo approvato si fa infatti riferimento al fatto che nei prossimi tempi, nelle città, ci saranno sempre di più delle zone dove sarà possibile restare davanti alle macchine metre si attende il verde del semaforo. Una soluzione simile, in città come Londra e altre zone del Nord Europa, è già praticata da molto tempo.

Cambiamento anche per ciò che riguarda le bici elettriche: il limite consentito è ora di 30 km orari (e non più di 25 km/h, come in precedenza). Continuerà, tuttavia, a non esserci l’obbligo del casco, anche se, naturalmente, tutti i ciclisti sanno che è un accessorio ormai indispensabile: l’obbligo è stato inserito solo per l’utilizzo dei monopattini, per i quali, oltre all’obbligo del casco, nel nuovo codice della strada è previsto anche l’utilizzo delle targhe e, soprattutto, l’assicurazione obbligatoria.

Tra le principali novità introdotte nel pacchetto figura un inasprimento delle sanzioni contro la guida in stato di ebbrezza. Per i recidivi sarà obbligatoria l’installazione del dispositivo alcolock, che impedisce l’avvio del motore se il tasso alcolemico rilevato è superiore a zero. A ciò si aggiungono la revoca della patente e il divieto assoluto di consumare alcol prima di mettersi alla guida, per un periodo che varia da due a tre anni in base alla gravità della violazione.

Per quanto riguarda la guida sotto l’effetto di sostanze stupefacenti, gli accertamenti saranno semplificati e l’assunzione di droghe comporterà in ogni caso il ritiro immediato della patente. Inoltre, chi utilizza il telefono mentre è al volante sarà soggetto a sanzioni più severe rispetto al passato, con multe che potranno arrivare fino a 1400 euro. Nei casi più gravi, è prevista anche la sospensione della patente, con una durata che varia da 15 a 90 giorni.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *