Elia Viviani, quale futuro per il velocista italiano nel 2025?

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E’ sempre più incerto il futuro di Elia Viviani, che ha iniziato il 2025 senza essere sotto contratto con alcuna squadra. Dopo aver concluso il contratto con la Ineos Grenadiers alla fine del 2024, il campione olimpico su pista è attualmente senza squadra per la stagione 2025. Questa situazione ha sollevato molte domande sulle sue prospettive future, sia su strada che su pista.

Un capitolo chiuso con la Ineos Grenadiers

Il rapporto tra Viviani e la Ineos Grenadiers si è concluso senza particolari clamori, ma è chiaro che l’esperienza con una delle squadre più prestigiose del panorama ciclistico non ha prodotto i risultati sperati su strada. Sebbene Viviani abbia continuato a dimostrare la sua classe nelle competizioni su pista, le sue vittorie su strada si sono diradate, complice anche un calendario che spesso ha privilegiato le classiche e le corse a tappe rispetto agli sprint puri.

La pista Intermarché-Wanty

Una delle ipotesi che avevamo immaginato nelle settimane passate è stata quella di un possibile approdo di Viviani alla Intermarché-Wanty-Circus. La presenza di Vini Fantini, importante sponsor italiano, avrebbe potuto rappresentare un ponte ideale per accogliere il velocista veronese. Tuttavia, questa pista non si è mai concretizzata. Il team belga sembra infatti orientato a investire su giovani talenti.

Le opzioni sul tavolo

Con il 2025 ormai alle porte, Viviani si trova davanti a diverse opzioni, sebbene nessuna sembri ancora definita:

  1. Ritorno in una squadra italiana: Le squadre Professional italiane potrebbero rappresentare un’opportunità per Viviani di ritrovare spazio come leader negli sprint, contribuendo anche alla valorizzazione del ciclismo italiano.
  2. Focus sulla pista: Con le Olimpiadi di Parigi 2024 alle spalle, Viviani potrebbe decidere di concentrare i suoi sforzi interamente sulla pista, puntando a nuovi successi nei campionati del mondo e nelle competizioni di Coppa del Mondo.
  3. Ruolo di supporto in un team WorldTour: Un’altra possibilità potrebbe essere quella di accasarsi in una squadra WorldTour con un ruolo di gregario esperto e capitano nelle corse minori, sfruttando la sua esperienza per aiutare giovani velocisti a crescere.

Una decisione attesa

L’assenza di annunci ufficiali sul futuro di Viviani ha lasciato molti appassionati con il fiato sospeso. La sua capacità di reinventarsi, però, è già stata dimostrata in passato, sia quando è passato dalla Quick-Step Floors alla Cofidis, sia durante la sua esperienza con la Ineos Grenadiers. Qualunque sia la direzione scelta, il ciclismo italiano continuerà a seguire con attenzione le mosse di uno dei suoi atleti più rappresentativi. Qualunque sia la decisione, Viviani ha ancora molto da dare al mondo del ciclismo.

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