Mathieu Van Der Poel è odiato dal pubblico belga? La realtà è ben diversa

Mathieu van der Poel
Foto di Stefano Spalletta

MMathieu van der Poel, nel corso degli ultimi due anni, è stato spesso vittima di episodi deplorevoli da parte degli spettatori che seguono le gare di ciclismo, sia su strada che di ciclocross. uno dei primi episodi risale a dicembre 2024, quando, ad Hulst, proprio nei Paesi Bassi, il campione del mondo in carica ha sputato contro un gruppo di “appassionati”. Nel dopo gara, che si è conclusa (come di consueto) con la sua vittoria, spiegherà di aver reagito a una serie di provocazioni. Tempo dopo si scoprirà che gli è stata anche lanciata dell’urina addosso.

Lo scorso anno, Mathieu Van Der Poel è stato il dominatore incontrastato del Giro delle Fiandre e della Parigi-Roubaix. Eppure, al Giro delle Fiandre uno spettatore ha lanciato della birra verso di lui, mentre in Francia una spettatrice che si è poi costituita ha lanciato un cappello verso la sua ruota, rischiando di farlo cadere. Per fortuna, non c’è stato nessun incidente in nessuna delle due corse. Infine, quest’anno, alla E3 Saxo Classic, uno spettatore ha sputato verso di lui.

Mathieu Van Der Poel e gli spettatori che alzano il gomito

In alcune interviste rilasciate in passato, inerenti il ciclocross, Mathieu Van Der Poel ha spesso affermato che in alcune circostanze avrebbe preferito “saltare la stagione di ciclocross. Mi domando che senso abbia farsi lanciare la birra addosso mentre sei al massimo dello sforzo”. Ed è per questa ragione che desidera affrontare un inverno senza la disciplina dove da anni regna incontrastato, nemmeno per quelle poche corse a cavallo tra dicembre e gennaio, le quali, complici le feste natalizie, sono sempre le più partecipate a livello di pubblico.

Qualcuno si è anche domandato: “Ma per caso le persone che fanno questi gesti nei confronti di Mathieu van der Poel sono dei tifosi di Wout Van Aert che non sopportano le sue vittorie?”. Partiamo da un presupposto: chi si macchia di questi gesti non è di certo un tifoso del ciclismo. Non lo erano nemmeno le persone che, al Tour de France, lanciavano urina addosso a Chris Froome. Non sono dei tifosi, sono dei semplici teppisti. Il problema è che in Belgio, così come alla Parigi-Roubaix, i tifosi sono incontenibili. Ed è per questo motivo che, a volte, una parte del pubblico, sotto l’effetto dell’alcool che scorre a fiumi, si lascia andare a gesti a dir poco deplorevoli.

Chi scrive questo articolo segue da molti anni di persona il Giro delle Fiandre e non si fa mai mancare almeno un passaggio su uno dei muri. Ebbene, quando si sale sull’Oude Kwaremont, dove c’è il cuore del tifo, nel tratto decisivo della corsa, si vedono scene che nel resto del mondo sono difficilmente immaginabili. Le persone intonano cori da stadio, iniziano a saltare, cercano di rimanere il più possibile vicino ai corridori. A volte causando anche incidenti, come avvenuto al Fiandre 2017, quando Peter Sagan cadde proprio sul Kwaremont per colpa di una persona che aveva lasciato una giacca sulla transenna.

In definitiva, Mathieu Van Der Poel è odiato in Belgio? Assolutamente no, anche perchè ciò che ha subìto è successo sia nella sua Olanda che anche in Francia. Insomma, i veri tifosi di Wout van Aert stimano Mathieu, e viceversa. Tra di loro c’è grande rivalità, ma c’è anche consapevolezza che hanno tutti e due dei grandi numeri. Insomma, a queste latitudini Mathieu non è odiato, ma è amato davvero. I tifosi del ciclismo sono famosi per applaudire tutti dal primo all’ultimo, e da queste parti la cosa non è diversa, anzi. Purtroppo ci sono degli eccessi (di alcool) di una piccola parte del pubblico che fanno sì che ci siano questi episodi. Che speriamo, ovviamente, non accadano mai più.

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