Pogacar e Vingegaard distruggono i record di scalata al Mont Ventoux: i numeri

Ancora una volta, Tadej Pogačar e Jonas Vingegaard hanno riscritto la storia del ciclismo. Nella 16ª tappa del Tour de France 2025, i due fuoriclasse hanno demolito non uno, ma due record di scalata del Mont Ventoux, lasciando solo le briciole ai precedenti riferimenti cronometrici.

E tutto questo nonostante il vento laterale incontrato negli ultimi sei chilometri e una condotta di gara tutt’altro che scriteriata: entrambi sembravano controllarsi fino al finale, segno che, senza marcature tattiche, avrebbero potuto abbassare ulteriormente i tempi di almeno 30-40 secondi.

Mont Ventoux da Bédoin: crolla il record di Mayo

Il primo tempo da aggiornare negli annali è quello dell’intera ascesa da Bédoin: 21,2 km al 7,5% di pendenza media e 1.621 metri di dislivello. Il primato apparteneva dal 2004 a Iban Mayo, che in cronoscalata fermò il cronometro a 55:51. Più indietro Pantani, con 57:34 nel Tour 1994.

Oggi, secondo l’analisi dei file Strava, Tadej Pogačar ha chiuso in 54:41, con Vingegaard a 2 secondi.

  • Media oraria: 23,4 km/h
  • VAM: 1.750 m/h

Una prestazione mostruosa, considerando che non si trattava di una cronometro, ma di una frazione “normale” con oltre 160 km sulle gambe.

Record anche sul tratto più duro: da Saint-Estève

Il secondo record demolito è quello del tratto più iconico del Mont Ventoux, da le Virage di Saint-Estève fino alla vetta: 15,7 km all’8,8% per un dislivello totale di 1.347 metri.
Anche qui il primato apparteneva a Mayo (45:47), mentre al Tour il miglior tempo era di Pantani con 46:21.

Pogačar ha scalato questo segmento in 44:48, Vingegaard in 44:50.

  • Media oraria: 21,0 km/h
  • VAM: 1.803 m/h
  • Potenza stimata: oltre 6,5 w/kg per 45 minuti

Valori da sogno, impensabili fino a pochi anni fa. La prestazione di Vingegaard è stata probabilmente la più brillante dal suo rientro: è stato lui a dettare il ritmo per quasi tutta la salita, e a velocità simili, guidare fa la differenza. Anche se il record è ufficialmente di Pogačar, il merito va diviso.

Tratto finale da Chalet Reynard: record (quasi) intatto

L’unico segmento dove i due campioni non hanno abbattuto il primato è quello da Chalet Reynard fino alla vetta: 6,1 km al 7,7%. In questa sezione, molto esposta al vento, i due si sono studiati, per poi lanciarsi in un confronto diretto negli ultimi due chilometri.

Il KOM di Lenny Martinez (16:23 nel 2023) è rimasto imbattuto:

  • Pogačar ha impiegato 16:41
  • Gli ultimi 500 metri sono stati percorsi a 32,2 km/h di media (!)

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