Pur non trattandosi di ciclismo, riceviamo e pubblichiamo questo articolo da Bruno Galimberti e dalla ANED Sport, che da diversi anni collabora con il Gp Liberazione per mandare un messaggio sociale molto importante.
La Nazionale Italiana Trapiantati, coordinata da ANED Sport, si prepara a rappresentare l’Italia ai 25ᵃ edizione dei Summer World Transplant Games, in programma dal 17 al 24 agosto 2025 a Dresda (Germania)   . Con una squadra composta da 59 atleti tra trapiantati e donatori viventi provenienti da oltre 50 paesi, l’Italia affronta questa competizione con spirito di riscatto e solidarietà   .
Samuele Galimberti: la rinascita di un giovane campione
Tra i protagonisti azzurri ci sarà Samuele Galimberti, 17enne originario di Cecchina di Albano Laziale, che gareggerà in atletica e parteciperà al torneo di calcio con la Nazionale trapiantati-dializzati (ANED Sport)  .
• Diagnosi precoce e lunga attesa: a soli 2 anni gli fu diagnosticata la sindrome nefrosica sclerosante focale, una mutazione genetica che ha compromesso progressivamente la sua funzione renale. Per anni ha affrontato la dialisi.
• Trapianto a 14 anni: il 15 maggio 2022, a 14 anni compiuti, ha ricevuto un trapianto di rene. A distanza di pochi mesi, la sua ripresa è stata sorprendentemente rapida, consentendogli di tornare agli sport che ama.
• Ripresa e passione sportiva: non si è limitato a sopravvivere, come ama dire, ma ha ricominciato a vivere con determinazione — tornando anche sui campi da gioco con spirito indomabile e voglia di mettersi alla prova .
L’esperienza internazionale: calcio e atletica
Nel 2024 Samuele ha partecipato alla prima Transplant Football World Cup tenutasi a Cervia, distinguendosi come il più giovane tra oltre 180 calciatori trapiantati provenienti da 12 nazioni. L’Italia si è classificata al quinto posto, battendo l’Irlanda nella finalina.
Parallelamente, Samuele è anche parte attiva del progetto “Un Sogno nel Pallone”, promosso da ANED Sport in collaborazione con il Comitato Italiano Paralimpico (CIP). Questo progetto mira a promuovere inclusione, benessere e reinserimento sociale attraverso lo sport , offrendo ai giovani trapiantati e dializzati la possibilità di allenarsi, competere e condividere esperienze comuni.
Ma il suo impegno sportivo non si ferma qui. Per prepararsi al meglio alle gare di atletica dei World Transplant Games 2025, Samuele si allena con dedizione presso l’ASD Atletica Cecchina, che lo segue con competenza nel percorso tecnico e fisico. Grazie al supporto degli allenatori locali, ha potuto sviluppare una solida preparazione nelle specialità di corsa e salto, migliorando costantemente le sue prestazioni.
Ora, per i mondiali estivi a Dresda, gareggerà in atletica leggera ( 5km – staffetta 4×100 ) e nel torneo di calcio a sette, accanto ad altri trapiantati italiani
Una testimonianza di valore sociale
Samuele incarna i valori più nobili dello sport: costanza, determinazione e coraggio. La sua storia — iniziata con la malattia e proseguita con la rinascita attraverso lo sport — è un esempio potente di come la donazione di organi possa trasformare la vita di un ragazzo e di una comunità intera. ANED e AiCS, con eventi come i Giochi Nazionali Trapiantati e i mondiali, promuovono attivamente la cultura del dono e l’inclusione sociale tramite lo sport   .
Una rete di sostegno: la sinergia tra sport, sanità e istituzioni
Il percorso di Samuele Galimberti non è solo una testimonianza personale di rinascita, ma anche il frutto di una rete solida e collaborativa tra mondo sanitario, sportivo e istituzionale.
Un ruolo centrale è svolto dal Centro Regionale Trapianti del Lazio, che opera per garantire l’eccellenza nel percorso donazione-trapianto e il supporto continuo ai pazienti prima e dopo l’intervento. In particolare, si è creata una preziosa sinergia con il direttore del centro, il dott. Mariano Feccia, figura di riferimento per il coordinamento delle attività regionali sui trapianti. La sua vicinanza concreta al progetto sportivo, così come ai singoli pazienti-atleti, rappresenta un esempio virtuoso di come la sanità pubblica possa estendersi anche all’ambito del reinserimento sociale e sportivo.
Guardando ai Giochi di Dresda: un’occasione di rinascita
La partecipazione a Dresda non è soltanto una competizione sportiva: è un’occasione per diffondere il messaggio del dono e della rinascita, oltre che per celebrare la resilienza di atleti come Samuele, che testimoniano con la loro vita il potere positivo dello sport e della scienza medica






