Sembrava tutto pronto per celebrare il mito di Fantozzi e della leggendaria Coppa Cobram, ma la realtà è stata più “tragica” della fantasia. La prima edizione romana della corsa, in programma domenica 28 settembre, è stata annullata poche ore prima del via: una mail arrivata alle 1.16 di notte ha informato gli oltre 80 iscritti che la Questura non aveva concesso i permessi.
Una beffa in pieno stile Fantozzi
Gli appassionati avevano pagato 45 euro per iscriversi, pronti a cimentarsi nei 15 km con tanto di salita verso Forte Antenne. Ma al momento del via hanno scoperto che la gara non ci sarebbe stata. Nonostante tutto, una trentina di irriducibili hanno deciso di pedalare lo stesso, ricreando lo spirito surreale della pellicola di Paolo Villaggio, tra risate e inevitabili polemiche.
Il nodo della sicurezza
La motivazione ufficiale dell’annullamento è stata l’ordine pubblico: nello stesso giorno, infatti, allo Stadio Olimpico erano attese oltre 60mila persone per Roma-Verona, rendendo impossibile garantire la sicurezza del percorso. Una comunicazione che, secondo la Questura, era stata fatta per tempo, ma che l’organizzatore ha gestito solo all’ultimo momento.
Rimborsi e nuova data
L’organizzatore si è scusato e ha promesso: «Chi chiederà il rimborso lo otterrà, non è dipeso da me». La corsa è stata riprogrammata per il 12 ottobre, stavolta con il supporto del Municipio II di Roma.
Nel pacchetto d’iscrizione, oltre all’assicurazione, c’erano anche i “benefit fantozziani”: frittatona di cipolle, Peroni gelata e polpettine bavaresi, che sono stati comunque donati in beneficenza.
Cos’è la Coppa Cobram
La corsa prende il nome dall’iconica scena di Fantozzi contro tutti (1980), in cui il visconte Cobram obbliga i dipendenti della Megaditta a una gara ciclistica massacrante. Nella finzione, tra cadute, disastri e la mitica Superbomba, a vincere è proprio il ragionier Fantozzi.






