Nella seduta ordinaria del 13 novembre, presso la Sala della Giustizia Sportiva del CONI, il Coordinamento Nazionale degli Enti di Promozione Sportiva riconosciuti dal Comitato Olimpico ha approvato allโunanimitร dei presenti e in un clima di grande compattezza il Codice di Comportamento degli EPS.
Un documento che definisce con maggior rigore i principi che dovranno guidare i rapporti tra gli Enti: correttezza, responsabilitร e coerenza nella missione quotidiana di promuovere uno sport per tutti anche con modalitร competitiva che contribuisca alla coesione sociale del Paese.
Gli Enti si impegnano quindi a promuovere la lealtร e il fair play nelle loro azioni quotidiane e nelle competizioni, contrastando qualsiasi condotta che possa compromettere lโintegritร dei risultati sportivi e generare forme di concorrenza contrastanti con le previsioni del codice.
Nella consapevolezza di svolgere una funzione cruciale nel panorama sportivo del nostro Paese, gli EPS si impegnano a diffondere una pratica sportiva sicura e accessibile a tutti i livelli, privilegiando percorsi formativi di qualitร che elevino le competenze a vario titolo e valorizzino, attraverso lo sport, la salute e il benessere, lโinclusione e lโintegrazione sociale, lโeducazione e la cultura sportiva e ambientale.
Con lโapprovazione del Codice, gli EPS rinnovano e rafforzano lโimpegno a garantire una corretta e trasparente gestione delle risorse pubbliche, fondamentale per promuovere una cultura della responsabilitร e dellโefficienza allโinterno dei meccanismi di funzionamento degli Enti di Promozione Sportiva.
Il documento prevederร una ulteriore appendice che delineerร le procedure di rilevamento delle eventuali violazioni al Codice e di irrogazione delle relative sanzioni e per la quale verrร richiesto un approfondimento specifico nellโambito dellโattuale discussione sulla Riforma della giustizia sportiva.






