“Non potremo sostituire Simon Yates per almeno tre anni”: in casa Visma c’è preoccupazione dopo l’addio del britannico

Simon Yates
Yates Simon Philip of Team Visma | Lease A Bike during the stage 17 of the Giro d’Italia from San Michele all'Adige (Edmund Mach Foundation) to Bormio, Italy - Wednesday, May 28, 2025. Sport - cycling. (Photo by Fabio Ferrari/LaPresse)

La decisione improvvisa di Simon Yates di chiudere immediatamente la propria carriera ha scosso il mondo del ciclismo e, in particolare, la Visma | Lease a Bike. Il team olandese si presenterà alla nuova stagione con 28 corridori, una situazione figlia diretta dell’addio del britannico, considerato uno degli uomini chiave del progetto sportivo.

La notizia è arrivata come un fulmine a ciel sereno anche per la dirigenza della squadra. A confermarlo è stato il responsabile dell’area sportiva Grischa Niermann, che ha ammesso come nessuno all’interno del team si aspettasse una scelta così drastica e repentina.

Una decisione inattesa dopo una stagione di successo

Secondo Niermann, l’addio di Simon Yates è stato ancora più sorprendente perché arrivato dopo un 2025 straordinario, culminato con la vittoria del Giro d’Italia e una tappa conquistata al Tour de France. «Se avesse annunciato il ritiro dopo il Giro o dopo il Tour – ha spiegato – forse lo shock sarebbe stato minore. Invece avevamo già pianificato insieme il 2026 e Simon era molto motivato».

Dopo il ritiro di dicembre, Yates si è preso un periodo di riflessione, fino a maturare la decisione definitiva dopo Natale. «Ha capito che non riusciva più a portare avanti la sua carriera con la stessa energia mentale – ha aggiunto Niermann –. La motivazione non era più quella di prima. È una scelta dolorosa per noi, ma estremamente coraggiosa».

“Simon Yates è probabilmente insostituibile”

L’uscita di scena del britannico crea inevitabilmente un vuoto tecnico e tattico. Simon Yates era destinato al ruolo di leader in diverse corse di inizio stagione, come la Tirreno-Adriatico, e aveva un peso importante anche nella costruzione della squadra per il Tour de France.

«Dobbiamo essere onesti: Simon Yates non è sostituibile», ha dichiarato Niermann senza mezzi termini. «Non da qualcuno attualmente sul mercato, e probabilmente nemmeno nei prossimi tre anni». Un concetto ribadito anche dal general manager Richard Plugge, che ha sottolineato la scarsità di alternative di pari livello disponibili.

Nuove opportunità per il resto del gruppo

Nonostante il colpo subito, la Visma | Lease a Bike non intende stravolgere il proprio organico. Il posto lasciato libero da Yates verrà coperto internamente, ridistribuendo ruoli e responsabilità tra i corridori già presenti in squadra. «Il vincitore del Giro d’Italia 2025 non si rimpiazza facilmente – ha concluso Niermann – ma questa situazione può aprire nuove opportunità per altri atleti».

Il rispetto di Vingegaard

Anche Jonas Vingegaard ha voluto commentare l’addio del compagno di squadra. «La tempistica è stata sorprendente, inutile negarlo. È un duro colpo per il team, ma ho enorme rispetto per Simon e per la sua decisione. Serve molto coraggio per fermarsi quando senti che è arrivato il momento».

Il danese ha poi allargato il discorso al tema della pressione nel ciclismo moderno: «Si parla spesso di burnout nel nostro sport. È un ambiente molto duro per tutti, anche per me. Forse, in futuro, il ciclismo non dovrebbe essere così estremo come lo è oggi».

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