Strade Bianche 2026: presentato il nuovo percorso con 14 settori di sterrato e 64,1 km di polvere

Il percorso della Strade Bianche 2026 è stato presentato ufficialmente da RCS Sport nella mattinata di mercoledì 21 gennaio, confermando la natura spettacolare della Classica del Nord più a sud d’Europa. L’edizione in programma sabato 7 marzo mantiene intatta la sua identità, ma introduce alcune modifiche significative che riducono il chilometraggio totale e la quantità di sterrato rispetto agli ultimi anni.

Il nuovo percorso Strade Bianche 2026 prevede 14 settori di sterrato, due in meno rispetto al 2025 e uno in meno rispetto al 2024. Escono di scena i tratti di La Piana e Serravalle, mentre il settore di Vidritta, tradizionalmente il primo della giornata, viene accorciato della metà. Una scelta che modifica l’equilibrio iniziale della corsa, pur lasciando intatta la sua essenza.

Percorso Strade Bianche 2026, diminuisce lo sterrato

Nel complesso, i chilometri di “strada bianca” saranno 64,1, un calo netto rispetto agli 80 km dell’edizione 2025. Anche la distanza totale diminuisce, passando da 215 a 201 chilometri, rendendo la gara leggermente più compatta ma non meno selettiva.

La parte finale del percorso Strade Bianche 2026 resta invece completamente invariata, preservando i tratti che hanno reso celebre la corsa negli ultimi anni. I corridori affronteranno in sequenza alcuni dei settori più iconici della Toscana: Monte Sante Marie (11,5 km), Monteaperti (0,6 km), Colle Pinzuto (2,4 km) e Le Tolfe (1,1 km). Colle Pinzuto e Le Tolfe saranno affrontati due volte, aumentando ulteriormente la selettività prima dell’ingresso nel centro storico di Siena.

Il gran finale, come da tradizione, si consumerà sulla rampa micidiale di Via Santa Caterina, con l’arrivo nella splendida Piazza del Campo, uno degli scenari più iconici del ciclismo mondiale.

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