La stagione ciclistica 2026 si apre con un chiaro segnale: Jonathan Milan è già in forma smagliante. L’azzurro della Lidl‑Trek ha conquistato la tappa inaugurale della AlUla Tour, imponendosi in una volata ristretta dopo una giornata segnata da vento, nervosismo e diversi episodi chiave.
Una tappa piatta… ma resa esplosiva dal vento
La corsa, con partenza e arrivo presso l’AlUla Camel Cup Track, sembrava disegnata per una classica volata di gruppo. I 158 km non presentavano difficoltà altimetriche rilevanti e i velocisti più attesi – tra cui Jonathan Milan, Fabio Jakobsen, Matteo Moschetti, Pascal Ackermann e Fernando Gaviria – pregustavano già il primo duello stagionale.
Quattro attaccanti di giornata (Muhammad Nur Aiman Bin Rosli, Ali Al Shaikhahmed, Said Alrahbi e Mohammed Al‑Wahibi) hanno provato a sorprendere il gruppo, ma il loro margine non è mai stato realmente minaccioso. La Lidl‑Trek ha controllato la situazione con autorità, chiudendo la fuga già a più di 60 km dal traguardo.
Cadute e ventagli: la corsa esplode
Il vento laterale ha però trasformato la seconda parte della tappa in una vera battaglia. Una prima caduta ha coinvolto il giovane olandese Frits Biesterbos, al debutto tra i professionisti, mentre un secondo incidente ha visto protagonista anche Jan Christen, uno dei favoriti per la classifica generale.
Proprio nel momento della caduta di Christen, il gruppo si è spezzato in più tronconi. Davanti è rimasto un drappello di 18 corridori, tra cui tutti i principali velocisti e, naturalmente, Jonathan Milan.
Tensione finale e tentativo coraggioso
Con il gruppo inseguitore sempre più vicino, negli ultimi chilometri la corsa ha vissuto momenti di incertezza. A provarci è stato Timo de Jong, compagno di squadra di Jakobsen, che ha tentato un allungo negli ultimi mille metri. Il suo scatto ha creato un piccolo margine, ma la Lidl‑Trek e Cofidis hanno chiuso il buco proprio in vista del traguardo.
Jonathan Milan imprendibile: prima vittoria del 2026
Una volta annullato il tentativo di De Jong, la volata è stata un affare per Jonathan Milan, che ha sprigionato tutta la sua potenza per battere Milan Fretin e Matteo Moschetti. Jakobsen, pur presente nel gruppo di testa, non è riuscito a lanciarsi nella volata.
Per Milan si tratta di un inizio di stagione ideale: una vittoria netta, ottenuta in condizioni difficili e contro avversari di primo livello. Un segnale forte per tutto il 2026.






