Jonathan Milan continua a dettare legge all’AlUla Tour 2026. Dopo il successo inaugurale, il velocista della Lidl–Trek si ripete nella seconda tappa, imponendosi con autorità in una volata che non ha lasciato spazio agli avversari. Lanciato alla perfezione da un impeccabile Simone Consonni, il colosso friulano ha messo il sigillo su un’altra giornata perfetta, rafforzando ulteriormente la sua leadership in classifica generale grazie ai nuovi abbuoni conquistati.
Lo sprint finale è stato un vero monologo: Jonathan Milan parte lungo, prende subito il comando e non viene mai affiancato. Una progressione potente e pulita che costringe tutti gli altri a lottare solo per le posizioni di rincalzo.
Skerl secondo, Moschetti e Malucelli nella Top5
Alle spalle del vincitore, Daniele Skerl coglie una grande occasione chiudendo in seconda posizione, sfruttando la foratura che ha estromesso Phil Bauhaus dalla volata. Il corridore italiano si muove con tempismo, ma non riesce mai a superare la ruota di Milan. Sul podio sale anche Pascal Ackermann (Team Jayco-AlUla), che evita una tripletta tutta azzurra.
Subito fuori dal podio Matteo Moschetti (Q36.5), quarto e ancora una volta convincente, mentre Matteo Malucelli(XDS Astana) completa una Top5 a forte tinte italiane, confermando l’ottimo momento dei velocisti azzurri.
Vento protagonista e corsa sempre nervosa
La tappa è stata tutt’altro che banale. Dopo una prima parte relativamente tranquilla, una fuga a cinque ha animato la corsa, ma il vento laterale ha presto cambiato lo scenario. Il gruppo si è spezzato in più tronconi, con i big della classifica e i principali sprinter presenti nel primo drappello, che ha anche provocato l’annullamento dell’azione dei battistrada.
Tra cambi di direzione e continui rilanci, la corsa ha vissuto fasi molto nervose. Un gruppo ristretto di circa venti uomini ha provato a fare la differenza, comprendendo anche Jonathan Milan, Moschetti e Malucelli, ma il vento contrario ha poi favorito il ricongiungimento del plotone a 40 chilometri dall’arrivo.
Nel finale, dopo un breve tentativo di Stefan De Bod e Mathias Bregnhøj, ripreso ai meno 23, la situazione si è definitivamente stabilizzata. Il traguardo volante sorride a Jan Christen, mentre le squadre dei velocisti iniziano a organizzarsi per lo sprint decisivo.
Lidl–Trek perfetta, Milan devastante
Negli ultimi chilometri Cofidis e soprattutto Lidl–Trek prendono il controllo della corsa. Il lavoro del team statunitense è impeccabile: ritmo alto, posizione sempre ideale e ultimo chilometro gestito con lucidità . Simone Consonni si sposta al momento giusto e spalanca la strada a Jonathan Milan, che finalizza senza discussioni.






