Lucinda Brand chiude una stagione perfetta, trionfo iridato a Hulst 2026

Lucinda Brand mette il sigillo su una stagione semplicemente straordinaria. A Hulst, la campionessa olandese conquista il titolo mondiale 2026 e completa un’annata che l’ha vista dominare in ogni contesto: Coppa del Mondo, Superprestige, X2O e ora anche la maglia iridata. Un cerchio che si chiude nel modo più luminoso possibile, al termine di una gara intensa, tattica e ricca di colpi di scena.

Sul traguardo di Hulst, Brand ha avuto la meglio su Ceylin del Carmen Alvarado, sua grande rivale per tutta la stagione, mentre Puck Pieterse ha completato un podio interamente olandese per il quarto anno consecutivo. Un dominio totale, annunciato e confermato.

Una stagione da incorniciare: Brand sempre la più forte

Il Mondiale 2026 non è stato solo una vittoria: è stato il coronamento di un percorso perfetto. Brand ha saputo gestire ogni fase della gara con lucidità e potenza, mostrando ancora una volta perché è stata la donna da battere per tutta la stagione.

Dopo una prima parte di gara equilibrata, la campionessa olandese ha piazzato l’accelerazione decisiva dopo circa venti minuti, staccando Alvarado e costringendo Pieterse all’errore che l’ha fatta finire a terra. Da quel momento, Brand ha controllato con autorità, respingendo ogni tentativo di rientro.

Alvarado ha provato a limitare i danni, ma non è mai riuscita a riportarsi realmente sotto. Pieterse, nonostante la caduta, ha trovato la forza per rimontare e conquistare il bronzo.

Un Mondiale intenso: cadute, squalifiche e colpi di scena

Alle spalle delle tre fuoriclasse olandesi, la gara è stata movimentata. La francese Amandine Fouquenet, considerata l’unica possibile outsider, ha compromesso la sua corsa con una partenza disastrosa. La belga Marion Norbert Riberolle, invece, è stata squalificata dopo una spinta irregolare a Kristyna Zemanova, episodio che ha eliminato una delle principali candidate al podio.

Nulla da fare, invece, per Sara Casasola: la campionessa d’Italia si è ritirata a circa metà gara, confermando il difficile finale di stagione vissuto dalla friulana.

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