La Challenge Mallorca 2026 si conclude con un altro successo targato Red Bull-Bora-hansgrohe. Nel Trofeo Palma, Arne Marit firma la quarta vittoria consecutiva per la formazione tedesca, imponendosi in uno sprint molto combattuto e confermando l’ottimo stato di forma mostrato lungo tutta la settimana. Per il belga si tratta del secondo successo in carriera, arrivato al termine di una volata in cui ha saputo resistere al ritorno di Max Kanter (XDS Astana), secondo al traguardo.
A completare il podio c’è una delle sorprese più luminose della giornata: Alessio Magagnotti, 19 anni, al debutto assoluto tra i professionisti. Il trentino, in forza al team di sviluppo della Red Bull-Bora, era stato indicato dallo stesso Marit come uomo di riferimento per la corsa e ha confermato le aspettative con un terzo posto di grande valore.
Italia protagonista: quattro azzurri in top-10
Oltre al podio di Magagnotti, l’Italia chiude il Trofeo Palma con altri tre piazzamenti di rilievo. Giovanni Lonardi (Team Polti VisitMalta) è quinto, Enrico Zanoncello (Bardiani CSF 7 Saber) sesto e Giacomo Villa (Petrolike) decimo. Una presenza costante nelle prime posizioni che conferma l’ottimo avvio di stagione dei corridori italiani nelle corse spagnole.
Una corsa vivace fin dai primi chilometri
Il Trofeo Palma ha offerto una gara movimentata sin dalle battute iniziali. Dopo alcuni tentativi di fuga neutralizzati rapidamente, è stato Danny Van Der Tuuk (Euskaltel-Euskadi) a trovare il primo vero margine significativo, arrivando a toccare oltre cinque minuti di vantaggio. Alle sue spalle, Ole Theiler ha provato a riportarsi sul battistrada, restando però a distanza di sicurezza mentre il gruppo, guidato da Unibet Rose Rockets ed EF Education-EasyPost, iniziava la rimonta.
Il ricongiungimento è arrivato prima dell’unico GPM di giornata, il Cor de Mallorca, dove un quartetto composto da Herregodts, Heßmann, Sütterlin e Johannink ha provato a rilanciare l’azione. Il loro tentativo ha guadagnato una manciata di secondi, ma il plotone non ha mai perso il controllo della situazione.
Finale nervoso e sprint deciso negli ultimi metri
Con l’ingresso nel circuito finale, il vantaggio degli attaccanti è sceso rapidamente fino a pochi secondi. L’ultimo a resistere è stato Rune Herregodts, ripreso a quattro chilometri dal traguardo. Da lì in avanti, la corsa si è indirizzata verso lo sprint, nonostante una caduta di Noah Hobbs che ha complicato le operazioni di alcuni treni.
A 400 metri dall’arrivo, Ivan Garcia Cortina ha provato un allungo a sorpresa, ma Arne Marit ha letto perfettamente la situazione, si è messo alla sua ruota e ha lanciato lo sprint decisivo. Kanter ha provato a rimontare negli ultimi metri, senza però riuscire a superare il belga, che ha così regalato alla Red Bull-Bora-hansgrohe un clamoroso poker nella Challenge Mallorca 2026.






