Filippo Grigolini sfiora il titolo mondiale a Hulst 2026: due cadute nel finale, oro a Delano Heeren

Il Mondiale Ciclocross di Hulst 2026 regala emozioni forti e un finale amaro per Filippo Grigolini, protagonista assoluto della gara juniores fino agli ultimi minuti. L’azzurro, autore di una prova coraggiosa e tecnicamente impeccabile per gran parte della corsa, ha visto sfumare il sogno iridato a causa di due cadute nell’ultimo giro, che hanno permesso al neerlandese Delano Heeren di ribaltare una situazione che sembrava ormai compromessa.

Heeren si è così laureato campione del mondo con 9 secondi di vantaggio, mentre Grigolini ha comunque conquistato una splendida medaglia d’argento, resistendo per un soffio al ritorno del belga Giel Lejeune, terzo a 10 secondi.

Una gara dominata: Filippo Grigolini scappa via e fa il vuoto

Il percorso di Hulst, reso insidioso dalla pioggia caduta nelle ore precedenti, ha messo subito alla prova i migliori talenti della categoria Juniores. Tra scivolate e incertezze diffuse nel gruppo, Filippo Grigolini ha scelto la via dell’attacco: all’inizio del secondo giro ha piazzato un’accelerazione devastante, staccando tutti gli avversari e costruendo un margine che ha rapidamente superato i dieci secondi.

Alle sue spalle, Lejeune e il francese Soren Bruyère Joumard hanno provato a organizzare un inseguimento, senza però riuscire a ridurre il gap. Nel frattempo, Heeren – partito fortissimo ma poi leggermente in difficoltà – ha ritrovato ritmo e fiducia, riportandosi gradualmente sui primi inseguitori.

Il vantaggio cresce: l’oro sembra già nelle mani dell’azzurro

A due giri dalla fine, Filippo Grigolini sembrava in totale controllo: il suo vantaggio aveva raggiunto i 12 secondi, poi addirittura i 20 nella penultima tornata. L’azzurro pedalava con sicurezza, gestendo il terreno scivoloso e mantenendo un ritmo che nessuno sembrava in grado di eguagliare.

Heeren, però, non aveva ancora alzato bandiera bianca. Il neerlandese ha trovato un secondo fiato e, insieme a Lejeune, ha iniziato a recuperare qualche secondo, pur restando a distanza di sicurezza.

Il dramma sportivo: due cadute cambiano tutto

All’ingresso dell’ultimo giro, il margine di Grigolini era ancora rassicurante: circa dieci secondi. Ma la tensione, la fatica e le condizioni del terreno hanno giocato un ruolo decisivo.

L’azzurro è scivolato una prima volta in una curva tecnica, perdendo parte del vantaggio. Ha provato a ripartire con lucidità, ma pochi minuti dopo una seconda caduta lo ha definitivamente messo alle corde. Heeren, che aveva continuato a spingere con determinazione, lo ha raggiunto e superato, involandosi verso un titolo che sembrava irraggiungibile fino a quel momento.

Grigolini ha stretto i denti, difendendo almeno la medaglia d’argento dall’assalto di Lejeune.

Italia protagonista: tre azzurri in top-10

Oltre alla splendida prova di Filippo Grigolini, l’Italia può sorridere anche per le prestazioni di:

  • Patrik Pezzo Rosola, ottavo
  • Francesco Dell’Olio, decimo

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