I Mondiali ciclocross 2026 continuano a parlare olandese. Nella prova femminile Under-23 di Hulst, infatti, è arrivato il successo di Leonie Bentveld, protagonista di un finale impeccabile che le ha permesso di conquistare la sua prima maglia iridata di categoria. Dopo due bronzi consecutivi nelle edizioni precedenti e il titolo europeo vinto lo scorso novembre, la giovane olandese completa così la sua scalata verso il vertice mondiale.
Alle sue spalle, splendida prova della slovacca Viktória Chladonová, capace di animare le prime tornate e di restare in lotta per l’oro fino all’ultimo giro. La francese Célia Gery chiude invece terza, staccata di 57 secondi.
Bentveld regina di Hulst: l’attacco decisivo nell’ultimo giro
La gara U23 femminile si è rivelata una delle più combattute dell’intera rassegna iridata. Chladonová ha provato a sorprendere tutte con un avvio aggressivo, ma Bentveld ha saputo gestire il ritmo e il terreno insidioso di Hulst, restando sempre a contatto.
Il momento decisivo è arrivato nell’ultimo giro: la neerlandese ha cambiato passo, staccando definitivamente la rivale slovacca e involandosi verso un trionfo meritato. Per Bentveld si tratta del coronamento di una stagione in costante crescita, culminata con il titolo mondiale davanti al pubblico di casa.
Chladonová d’argento, Gery di bronzo
La slovacca Chladonová, 20 anni, ha confermato tutto il suo talento chiudendo a soli 11 secondi dalla vincitrice. Una prestazione solida, impreziosita da un atteggiamento offensivo che l’ha resa una delle protagoniste assolute della corsa.
Più staccata la francese Célia Gery, che ha conquistato il bronzo con un ritardo di 57 secondi, confermando comunque la sua costanza nelle prove internazionali.
Italia in top-10 con Elisa Ferri
Per l’Italia arriva un piazzamento importante grazie a Elisa Ferri, unica azzurra al via, che ha chiuso al decimo posto con un distacco di 2’07”. Un risultato positivo in una categoria sempre più competitiva e dominata da nazioni con grande tradizione nel ciclocross.






