Alla vigilia del Mondiale di Hulst 2026, in molti erano convinti che quella sarebbe stata l’ultima apparizione di Mathieu van der Poel nel ciclocross. Le voci su un possibile addio alla disciplina si erano fatte insistenti, alimentate da un calendario sempre più orientato verso strada e mountain bike. E invece, dopo aver conquistato l’ottavo titolo iridato della carriera, l’olandese ha sorpreso tutti: nessuna decisione è stata presa, la porta rimane aperta.
“Non ho ancora deciso cosa farò in futuro”, ha dichiarato dopo la gara. “Se questo fosse stato il mio ultimo Mondiale, sarebbe stato un bel modo per chiudere, ma non è detto che lo sia. Voglio prendermi del tempo e capire cosa mi rende felice. Non ho fretta.”
Parole che ribaltano completamente le aspettative della vigilia e che lasciano intendere che il ciclocross potrebbe non aver ancora visto l’ultima pagina della sua leggenda.
L’ottava maglia iridata di Van der Poel e il record assoluto
Il successo di Hulst ha permesso a Van der Poel di diventare il corridore più vincente di sempre ai Mondiali di ciclocross, superando il record di Eric De Vlaeminck. Un traguardo che lui stesso ha definito “molto speciale”.
“Quando ho iniziato a correre, il mio sogno era diventare campione del mondo almeno una volta. Ritrovarmi con il record assoluto è incredibile”, ha raccontato nel flash interview.
La gara, di fatto, è durata dieci minuti: al termine del primo giro, Van der Poel aveva già staccato Thibau Nys e Tibor Del Grosso, trasformando la corsa in una lunga cavalcata solitaria.
Il gesto alla Cristiano Ronaldo
A destare curiosità è stato anche il suo festeggiamento, un urlo alla Cristiano Ronaldo. Van der Poel ha spiegato il perché della scelta.
“In Spagna facciamo spesso sprint ai cartelli e ci divertiamo a inventare esultanze. Quella di Ronaldo è la più usata. Mi è sembrato il momento giusto per farla.” Un gesto leggero, quasi ironico, che ha fatto il giro dei social.
Una stagione di cross diversa dalle altre
Nonostante il dominio mostrato a Hulst, Van der Poel non è convinto che questa sia stata la sua miglior prova dell’anno.
“È difficile dirlo. Forse lo scorso weekend mi sentivo ancora un po’ meglio. Ma questo percorso era completamente diverso. Ho cercato soprattutto di evitare rischi e gestire al meglio bici e gomme per non compromettere tutto con un problema meccanico.” Una dichiarazione che conferma quanto il Mondiale fosse l’obiettivo principale della sua breve stagione nel fango.
Il futuro resta un punto interrogativo
Se il record è ormai scolpito nella storia, il futuro di Mathieu van der Poel nel ciclocross resta invece aperto. Nessun addio annunciato, nessuna certezza. Solo una porta socchiusa e la sensazione che, se la motivazione resterà alta, il campione olandese potrebbe tornare ancora a lottare per la maglia iridata.






