Tommaso Elettrico, il TAS annulla la squalifica per elusione dei controlli

Tommaso Elettrico in una foto d'archivio

Il Tribunale Arbitrale dello Sport di Losanna ha accolto il ricorso presentato da Tommaso Elettrico, annullando la squalifica di quattro anni inflitta nel 2024 da NADO Italia per presunta elusione dei controlli antidoping. La decisione, firmata dall’arbitro unico Ulrich Haas, ribalta completamente le conclusioni del Tribunale Nazionale Antidoping (TNA) e della Corte Nazionale d’Appello Antidoping (CNAA), che avevano ritenuto l’atleta colpevole di aver manipolato il sistema ADAMS per rendersi irreperibile.

Tommaso Elettrico, 38 anni, campione del mondo UCI Gran Fondo 2018 e figura di spicco del movimento amatoriale internazionale, era stato accusato di aver effettuato numerose modifiche ai propri whereabouts tra il 9 febbraio e il 3 marzo 2024, spostando ripetutamente luogo di pernottamento e fasce orarie di reperibilità tra Matera, le Isole Canarie e diverse località italiane. Secondo la Procura Antidoping, questa serie di cambiamenti avrebbe avuto l’obiettivo di impedire ai controllori di effettuare un prelievo, soprattutto in vista della partecipazione alla Strade Bianche 2024, gara in cui l’atleta concluse al quattordicesimo posto.

Le accuse di NADO Italia e la condanna in primo e secondo grado

Il TNA aveva accolto la ricostruzione accusatoria, qualificando inizialmente la condotta come manomissione e poi, in appello, come violazione dell’articolo 2.3 del Codice Sportivo Antidoping, relativo all’evasione dei controlli. La squalifica di quattro anni era stata confermata, come riportato dal sito Granfondodailynews, insieme a una sanzione economica accessoria e alla condanna alle spese di giudizio.

Secondo le decisioni interne, le continue modifiche ai whereabouts avrebbero reso di fatto impossibile programmare e svolgere un controllo a carico dell’atleta. Le giustificazioni fornite da Elettrico, legate a presunti cambi di programma e incertezze sui rientri, erano state giudicate poco credibili, anche alla luce dell’assenza di documentazione a supporto, come prenotazioni aeree o alberghiere.

Perché il TAS ha annullato la squalifica di Tommaso Elettrico

Il TAS ha invece ritenuto che le prove raccolte non fossero sufficienti a dimostrare un intento deliberato di eludere i controlli. Le modifiche ai whereabouts, pur numerose e talvolta poco chiare, non sono state considerate di per sé prova di una strategia preordinata. L’arbitro Haas ha sottolineato che, per configurare una violazione dell’articolo 2.3, è necessario dimostrare un comportamento intenzionale, elemento che nel caso specifico non è emerso con la necessaria certezza.

Le spiegazioni fornite dall’atleta, pur non sempre lineari, non sono state ritenute idonee a provare oltre ogni ragionevole dubbio un disegno elusivo. In assenza di un quadro probatorio pienamente convincente, il TAS ha scelto di non confermare la responsabilità disciplinare per evasione dei controlli. Di conseguenza, la squalifica di quattro anni è stata annullata e il ciclista è stato dichiarato libero da ogni sanzione relativa al caso ADAMS.

Il procedimento sul passaporto biologico ancora in corso

La vicenda, tuttavia, non si chiude qui. Nel lodo arbitrale viene infatti ricordato che nei confronti di Elettrico è pendente un secondo procedimento, questa volta legato al passaporto biologico. Si tratta di un’accusa distinta, che riguarda una presunta violazione dell’articolo 2.2 del Codice Sportivo Antidoping, relativo all’uso o tentato uso di sostanze o metodi proibiti.

Il TAS ha chiarito che questo fascicolo non poteva essere considerato nel procedimento relativo ai whereabouts, poiché oggetto di una causa separata ancora in corso. Le eventuali anomalie del passaporto biologico saranno quindi valutate in un diverso contesto processuale, con un autonomo accertamento dei fatti e delle responsabilità.

Presunzione di innocenza e scenari futuri

Come previsto dalle norme internazionali, un atleta coinvolto in un procedimento antidoping deve essere considerato innocente fino alla conclusione del processo e all’eventuale emissione di una sentenza definitiva. Per il momento, dunque, Tommaso Elettrico ottiene una vittoria importante, che cancella la squalifica più pesante.

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