Un episodio di grande sportività ha segnato la terza tappa del Giro d’Italia 2026. Nel corso dell’ascesa che ha caratterizzato la parte centrale della frazione, Victor Campenaerts (Visma–Lease a Bike) ha raccolto e restituito la borraccia caduta dalle mani di Arnaud De Lie, corridore della Lotto–Intermarché. Un gesto semplice, ma significativo, soprattutto perché arrivato tra due avversari diretti.
De Lie in difficoltĂ : lotta contro un batterio
Il belga De Lie stava affrontando la salita in coda al gruppo, visibilmente provato. Da domenica scorsa, infatti, combatte contro un batterio contratto proprio nella gara che aveva vinto in Belgio, la Famenne Ardenne Classic. La fatica, il caldo e la disidratazione rischiavano di metterlo fuori corsa, ma il supporto inatteso di Campenaerts gli ha permesso di mantenere il ritmo e restare in gara.
Arnaud De Lie va tan fastidiado que le pide a Victor Campenaerts que le lleve el bidĂ³n.
— Eurosport.es (@Eurosport_ES) May 10, 2026
El excampeĂ³n belga, muy disminuido por la infecciĂ³n de hace unos dĂas y que ayer ya quedĂ³ cortado, sufre en la subida a Borovets.#Giroditalia | #LaCasaDelCiclismo pic.twitter.com/0KlAzj1EMs
Un gesto che va oltre le squadre
Campenaerts, noto per la sua correttezza e per il suo spirito combattivo, non ha esitato un istante. Ha raccolto la borraccia, l’ha riportata a De Lie e gli ha dato qualche parola di incoraggiamento. Un’immagine che ha colpito tifosi e addetti ai lavori: in un ciclismo sempre piĂ¹ tattico e frenetico, episodi così ricordano che il rispetto tra corridori resta un valore fondamentale.
De Lie riesce a concludere la tappa
Grazie anche a quel piccolo aiuto, De Lie è riuscito a portare a termine la tappa, evitando un ritiro che sarebbe stato pesante sia per lui sia per la sua squadra. Il belga ha poi ringraziato Campenaerts nel dopo‑corsa, riconoscendo l’importanza del gesto in un momento di evidente difficoltà .
#GirodItalia đŸ‡®đŸ‡¹ / La grande classe de đŸ‡§đŸ‡ª Victor Czmpenaerts (TVL). #LesRP pic.twitter.com/w7I5pAJn7s
— Renaud Breban (@RenaudB31) May 10, 2026
Il ciclismo che piace: battaglia, ma anche umanitĂ
La terza tappa del Giro ha offerto sprint, tattica e tensione, ma l’immagine che resterà è quella di due corridori che, pur difendendo colori diversi, si aiutano in un momento critico. Un promemoria prezioso: il ciclismo è sì competizione, ma anche solidarietà e rispetto reciproco.










