Giro d’Italia 2026, come cambia la classifica generale dopo la cronometro Viareggio–Massa

Eulalio
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La cronometro di Viareggio–Massa ha consegnato a Filippo Ganna una vittoria netta e spettacolare, con Thymen Arensman e Rémi Cavagna alle sue spalle. Una tappa per specialisti puri che ha creato distacchi importanti, ma il vero terremoto si è visto nella classifica generale, che cambia volto alla vigilia della seconda settimana.

La maglia rosa resta saldamente sulle spalle di Afonso Eulálio, che ha gestito la giornata con grande lucidità. Il portoghese ha limitato i danni e conserva un margine di 27 secondi su Jonas Vingegaard, ancora il rivale più vicino e il punto di riferimento tecnico per la lotta alla vittoria finale. Il danese non è riuscito a sfruttare appieno la cronometro, ma resta in una posizione ideale in vista delle montagne.

La classifica del Giro d’Italia 2026 dopo la cronometro

La grande ascesa di giornata è quella di Thymen Arensman, che grazie a una prova eccellente scala tre posizioni e sale al terzo posto della generale. L’olandese della Netcompany‑INEOS si porta a 1’57’’ dalla maglia rosa e diventa una delle pedine più pericolose nella corsa al podio, soprattutto considerando la solidità mostrata fin qui.

Alle spalle del nuovo podio virtuale, Felix Gall scivola al quarto posto ma resta pienamente in corsa, con un ritardo di 2’24’’. Guadagna invece terreno Ben O’Connor, che sale al quinto posto a 2’48’’, rilanciando le proprie ambizioni dopo una prima settimana vissuta un po’ nell’ombra.

La Red Bull-Bora limita i danni

Giornata di contenimento per la Red Bull – BORA – hansgrohe: Jai Hindley perde due posizioni e ora è sesto a 3’06’’, mentre Giulio Pellizzari difende la sua nona piazza, a 3’36’’ dalla maglia rosa. Entrambi restano in una zona di classifica che permette ancora margini di manovra, soprattutto considerando il terreno più adatto alle loro caratteristiche che attende il gruppo.

Completano la parte alta della generale due delle rivelazioni di questo Giro: Michael Storer, settimo a 3’28’’, e Derek Gee‑West, ottavo a 3’34’’, entrambi capaci di sfruttare la cronometro per consolidare una posizione di prestigio. Chiude la top‑10 Markel Beloki, decimo a 4’16’’.

La classifica esce dalla tappa toscana più compatta e più interessante: Eulálio difende la maglia rosa, Vingegaard resta in piena corsa, Arensman si candida come terzo incomodo e il gruppo dei contendenti al podio rimane ampio e molto vicino nei distacchi. La seconda settimana promette di chiarire chi potrà davvero ambire alla vittoria finale.

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