“L’Italia è una seconda casa”: Alec Segaert festeggia il primo successo in una grande corsa a tappe

Belgium’s Alec Segaert of Bahrain Victorious winner of the stage on the finish line during Stage 12 of the Giro d’Italia, from Imperia to Novi Ligure, Italy, Thursday, May 21, 2026. (Photo by Massimo Paolone / LaPresse)

Alec Segaert si presenta in conferenza stampa con il sorriso di chi ha appena vissuto la giornata perfetta. La vittoria di Novi Ligure non è arrivata per caso: è frutto di lettura di gara, coraggio e una fiducia totale da parte della Bahrain Victorious.

“Il team mi dà libertà, e quando ho l’occasione voglio sfruttarla”

Segaert apre parlando del ruolo all’interno della squadra: “Abbiamo un leader per la classifica, ma il team mi lascia comunque spazio per cercare le mie opportunità. Sono davvero grato per questo.”

Il belga spiega che l’idea dell’attacco non è nata all’ultimo secondo: “Avevo già studiato il percorso. Sapevo che poteva esserci un momento buono nel finale. Quando l’ho visto, ho deciso di provarci. Tutto è andato come speravo.”

“Non sarò mai uno che vince ogni volta, ma quando ho la chance voglio prenderla”

Alla domanda sul suo stile di corsa, Segaert è molto lucido: “Non sarò mai il tipo che punta a vincere ogni gara. Ma quando arriva la mia occasione, voglio afferrarla. Per ora, questo è il mio modo di vincere.”

Un approccio semplice, ma tremendamente efficace.

Un legame speciale con l’Italia

Quando gli chiedono cosa significhi correre e vincere qui, Segaert si illumina: “Ho tanti ricordi belli in Italia. Da junior correvo con un team italiano, con Andrea Barelli. Poi il Giro Next Gen, dove arrivammo secondi. E ora sono qui, al Giro, con Alfonso Eulálio in maglia rosa. È tutto speciale.”

Il belga ricorda anche il suo primo grande titolo: “Il mio primo Europeo? In Italia, a Trento. Un altro ricordo bellissimo.”

La cronometro? “Non avevo buone sensazioni, ma non sono qui solo per la maglia”

Segaert ammette che la cronometro precedente non era andata come sperava: “Non avevo le sensazioni che volevo. Non riuscivo a spingere come so fare, ed è stato frustrante. Ma non sono venuto al Giro solo per la cronometro: oltre a difendere la maglia, il team mi dà libertà per cercare il mio successo. E oggi l’ho trovato.”

Il momento più divertente: la domanda sul cioccolato

Un giornalista locale gli chiede se gli piace il cioccolato. Segaert ride: “Sono belga… ovvio che amo il cioccolato! Magari la prossima volta ne assaggio un po’ anche qui.”

La maglia rosa Eulálio interviene: “Dormire accanto a me porta fortuna”

La conferenza si chiude con una domanda speciale: quella della maglia rosa Afonso Eulálio. Segaert scherza: “La mia giornata è iniziata benissimo: mi sono svegliato accanto ad Alfonso. Mi ha dato l’energia giusta per andare all’attacco!”

Risate in sala stampa, applausi, e un finale perfetto per una giornata da ricordare.

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