Il Giro d’Italia Women 2026 giunge al suo capitolo conclusivo, ma chi si aspetta la classica sfilata d’onore per celebrare la maglia rosa rimarrà deluso. L’ultima frazione, un lungo e tormentato anello con partenza e arrivo a Saluzzo di 145 chilometri, si preannuncia infatti come una tappa di mezza montagna insidiosa, nervosa e per nulla scontata. Sebbene le pendenze sterrate del Colle delle Finestre abbiano già delineato in modo chiaro la classifica generale, i verdetti non possono ancora considerarsi definitivi. Con molte atlete a caccia dell’ultima opportunità per lasciare il segno e un percorso ricco di saliscendi, sulle colline intorno a Saluzzo ci sono tutti gli ingredienti per assistere a colpi di mano e imboscate dell’ultimo minuto.
Il percorso: la picchiata di Montoso e i muri di Paesana e Brondello
Nonostante l’altimetria non presenti i giganti alpini dei giorni scorsi, il conto totale del dislivello recita ben 2.200 metri, cifra che a fine giro si farà sentire pesantemente sulle gambe delle atlete. Dopo il via da Saluzzo, la prima parte della corsa si svilupperà lungo un tratto pianeggiante che servirà al gruppo per scaldare i motori prima di affrontare la prima e più dura asperità della giornata: la salita di Montoso (GPM di 1ª categoria). Si tratta di un’ascesa spietata di 8,9 chilometri al 9,4% di pendenza media, posta però a ben 91 chilometri dal traguardo finale.
Superato questo scoglio e la relativa discesa, il tracciato entrerà nella sua fase più movimentata e difficile da controllare. Le atlete dovranno infatti concatenare la Colletta di Paesana (GPM di 3ª categoria, 3,4 km al 5,8%) e, subito dopo, la Colletta di Brondello (GPM di 2ª categoria, 6,9 km al 6,5%). Dallo scollinamento in cima all’ultimo dente mancheranno esattamente 38 chilometri all’arrivo di Saluzzo: un lungo tratto in picchiata e falsopiano dove un drappello ben organizzato o un’atleta solitaria potrebbero sferrare l’attacco decisivo e resistere al ritorno del gruppo.
Le favorite: caccia alla fuga tra seconde linee e l’ultimo duello tra le big
Il disegno della frazione rende il pronostico della vigilia apertissimo a molteplici scenari tattici, con le fuggitive della prima ora che godono dei favori del pronostico.
- Le cacciatrici di tappe da lontano: Con il gruppo esausto dopo le fatiche del Finestre, un gruppetto di passiste-scalatrici di spessore potrebbe trovare lo spazio necessario per guadagnare un margine incolmabile. Occhi puntati sulla campionessa del mondo in carica Magdeleine Vallieres (EF Education-Oatly), ma anche sulle attivissime Silvia Persico (UAE Team ADQ) e la giovane francese Célia Géry (FDJ United-SUEZ), entrambe già grandi protagoniste nelle ultime tappe.
- Il fattore seconde linee: Molte squadre cercheranno di mandare in avanscoperta le proprie atlete fuori classifica per rimpolpare il bottino di squadra o per fungere da punto d’appoggio logistico in vista del finale.
- L’orgoglio delle donne di classifica: Se una delle squadre principali dovesse decidere di tenere la corsa chiusa per giocarsi il successo parziale, la sfida si sposterà nuovamente sui nomi più caldi del Giro. Demi Vollering (FDJ United-SUEZ) potrebbe tentare un ultimo disperato assalto per onorare la corsa, mentre la Maglia Rosa Anna van der Breggen (SD Worx-Protime) si limiterà a controllare la situazione insieme alle compagne. Attenzione anche alla voglia di riscatto di Elisa Longo Borghini (UAE Team ADQ) e di una delusa Marlen Reusser (Movistar), entrambe vogliose di chiudere in bellezza la rassegna italiana.










