L’Arctic Race of Norway 2026 si apre sotto il segno tricolore. Nella frazione inaugurale da Evenes a Myre, Giovanni Lonardi ritrova il feeling con la vittoria dominando uno sprint potente e perentorio.
Per il 29enne veronese in forza al Team Polti VisitMalta si tratta del primo successo stagionale, arrivato a quasi un anno di distanza dall’ultima affermazione personale. Con questo acuto, Lonardi conquista anche la prima maglia di leader della classifica generale.
La cronaca della gara
La tappa scatta subito su ritmi elevati. Dopo appena pochi chilometri prende forma la fuga di giornata guidata da un quintetto:
- Victor Vercouillie (Team Flanders-Baloise)
- Eirik Vang Aas (Team Drali-Repsol)
- Henrik Teslo Fjellheim (Lillehammer CK Continental Team)
- Ludvik Holstad (Team Ringerike)
- Morthen Wang Baksaas (Lucky Sport Cycling Team)
Il gruppo lascia fare, concedendo agli attaccanti un vantaggio massimo attorno ai tre minuti. Il ritracciamento resta però costantemente gestito dagli uomini di Team Jayco AlUla, Uno-X Mobility e Team Polti VisitMalta.
A 70 chilometri dal traguardo il margine dei battistrada scende sotto i due minuti. Sulle rampe del GPM di Storeidet si assiste alla reazione di Axel Källberg e Teodor De Luca (Lucky Sport Cycling Team), bravi ad evadere dal plotone e a riagganciarsi ai cinque di testa.
Il ricongiungimento finale è comunque inevitabile: a 12 km dall’arrivo Baksaas e Fjellheim alzano bandiera bianca, mentre i restanti superstiti della fuga vengono definitivamente riassorbiti dal gruppo ai -3 km grazie alla spinta del Lotto Intermarché e della Modern Adventure Pro Cycling.
La volata: il capolavoro di Lonardi e Maestri
L’approccio allo sprint finale vedeva le formazioni TotalEnergies e NSN Cycling Team in prima fila nel condurre il plotone. Nell’ultimo chilometro è salito in cattedra il treno del Team Polti VisitMalta: un lavoro perfetto di Mirco Maestri ha lanciato e posizionato Lonardi nella scia ideale.
L’italiano ha preso il tempo a Jason Tesson (TotalEnergies), muovendosi con grande tempismo dalle retrovie del francese per poi saltarlo nettamente nelle ultime centinaia di metri e tagliando il traguardo a braccia alzate.










