Festa tutta norvegese nella seconda tappa dell’Arctic Race of Norway 2026. Sul traguardo di Andenes ad alzare le braccia al cielo è Erlend Blikra (Uno-X Mobility), autore di uno sprint impeccabile nell’epilogo a ranghi compatti.
Il padrone di casa ha preceduto Ethan Vernon (NSN Cycling Team) e il vincitore della frazione inaugurale Giovanni Lonardi (Team Polti VisitMalta). Grazie al terzo posto odierno, l’italiano riesce a difendere con i denti il primato in classifica generale, mantenendo 4 secondi di vantaggio proprio su Blikra.
La cronaca della gara
La tappa scatta a ritmi infuocati, complice la presenza di un GPM nei primissimi chilometri. Ad aggiudicarsi la prima culla di montagna è Darren van Bekkum (XDS Astana Team), prima che si formi il tentativo di fuga guidato da quattro corridori: Joseba López (Caja Rural – Seguros RGA), Victor Vercouillie (Team Flanders – Baloise), Herman Emil Eriksen (Lillehammer CK) e Ludvik Holstad (Team Ringerike). Su di loro si riaggancia poco dopo, con una bella azione solitaria, anche Simen Evertsen-Hegreberg (Lucky Sport Cycling Team).
Il quintetto di testa viene comunque gestito a distanza di sicurezza dalla Team Polti VisitMalta, determinata a proteggere il simbolo del primato di Lonardi. Con il supporto della Team Jayco AlUla, della Uno-X Mobility e della Team Picnic PostNL, il gap non supera mai il minuto e mezzo e viene annullato definitivamente all’ingresso del circuito finale di 5 chilometri (da ripetere due volte).
Lo sprint: l’affondo vincente di Blikra
Riassorbita la fuga, si consuma la volata tra i treni dei velocisti. La Modern Adventure tenta di prendere in mano le operazioni nell’ultimo chilometro, ma è la Uno-X Mobility a completare il lavoro perfetto per Blikra.
Lanciato ai -150 metri, il norvegese battezza il lato sinistro della carreggiata e sprigiona una progressione potente che non lascia scampo agli avversari. Per il corridore scandinavo si tratta della quinta vittoria in carriera e del secondo successo stagionale dopo il sigillo al Tour of Oman.
Giovanni Lonardi, rimasto un po’ intasato nelle retrovie all’imbocco dei metri finali, riesce comunque a far valere la propria sparata chiudendo in terza posizione dietro a Ethan Vernon e conservando la leadership della corsa scandinava.










