Volta a Portugal 2026: Alexis Guerin vince la corsa che avrebbe dovuto fermarsi. Acuto di Rui Oliveira a Porto

French rider Alexis Guerin of Anicolor - Campicarn keeps the overal classification leader yellow jersey after the 6th stage of the 87th Portugal Cycling Tour cycling race over 132,6 km, from Santa Maria da Feira to Peso da Régua, 12 August 2026. NUNO VEIGA/LUSA

Si chiude a Porto la Volta a Portugal 2026, un’edizione segnata e irrimediabilmente stravolta dalla tragica scomparsa del diciannovenne Finlay Tarling, travolto da un automobilista durante l’ottava tappa. Una tragedia che ha scatenato fortissime polemiche per la scelta dell’organizzazione di proseguire la competizione, con molti addetti ai lavori e appassionati che chiedevano a gran voce lo stop definitivo della corsa in segno di rispetto.

Nel traguardo conclusivo è arrivata la prima e liberatoria vittoria da professionista per Rui Oliveira (UAE Team Emirates – XRG). Il campione olimpico della Madison ha spezzato il tabù stagionale con una volata potente sul durissimo strappo finale di Porto, lasciandosi alle spalle Daniel Cavia (Burgos Burpellet BH) e Francisco Campos (Team Tavira / Crédito Agricola).

La vittoria finale della classifica generale è andata al francese Alexis Guerin (Anicolor / Campicarn), che ha gestito senza affanni gli ultimi chilometri chiudendo in ottava posizione di tappa e suggellando un trionfo dal sapore inevitabilmente amaro.

La classifica generale finale

Nessun vertiginoso scossone nell’ultima frazione: Guerin porta a casa la maglia gialla davanti al compagno di squadra Artem Nych, mentre Pedro Silva difende il terzo gradino del podio dall’assalto finale di Neves.

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