Il 20enne sloveno della Bahrain Victorious ha infatti conquistato in solitaria il prestigioso arrivo in quota di Calar Alto, al termine dei 166,6 chilometri con partenza da Vera e di una giornata caratterizzata da oltre 4.000 metri di dislivello. Entrato nella corposa fuga formatasi nella prima parte della corsa, il vincitore del Giro Next Gen 2025 ha fatto la differenza sull’ascesa conclusiva, precedendo nettamente un ottimo Urko Berrade (Equipo Kern Pharma) e ilcompagno Santiago Buitrago.
Alle spalle dei battistrada si è assistito invece un’altra dimostrazione di forza della maglia rossa Enric Mas (Movistar Team). Il catalano ha attaccato a circa 10 chilometri dal traguardo, staccando Primož Roglič e un volenteroso Felix Gall e guadagnando altri 27 secondi sui due principali rivali per la classifica generale. Giornata da incorniciare dunque per Bahrain Victorious e Movistar, che ottengono il massimo sperabile da una insidiosa tappa di montagna nell’Andalusia.
La cronaca della corsa
La battaglia per entrare nella fuga anima immediatamente la giornata. Sul primo GPM, l’Alto del Cabecico, il gruppo è ancora sostanzialmente compatto e tra i più attivi si segnalano Wout van Aert e Santiago Buitrago. Dopo diversi tentativi prende finalmente il largo un drappello di quasi trenta corridori, nel quale trovano spazio, su tutti, Omrzel, Buitrago, Pello Bilbao, João Almeida, Léo Bisiaux, Wout van Aert, Eddie Dunbar, Tobias Halland Johannessen e Andreas Leknessund. Sempre in queste prime fasi si verifica anche una caaduta per la maglia bianca Oscar Onley in una rotonda: il britannico riesce comunque a ripartire e a rientrare senza troppe conseguenze apparenti.
Il vantaggio degli attaccanti supera i cinque minuti. Van Aert si concentra sui punti per maglia verde e maglia a pois, transitando per primo sull’Alto de Cóbdar e sul Collado García, sempre davanti a Buitrago. Quest’insolita coppia prova anche ad avvantaggiarsi in discesa, ma viene successivamente riassorbita dagli altri fuggitivi. La Movistar controlla senza forzare e il margine arriva a sfiorare i sette minuti all’avvicinamento all’Alto de Velefique.
Sulle rampe del penultimo GPM João Almeida alza sensibilmente il ritmo e provoca una prima selezione tra gli uomini al comando, mentre Van Aert si rialza. Jakob Omrzel e Léo Bisiaux provano ad avvantaggiarsi, mentre dal gruppo dei favoriti arriva il primo vero movimento di giornata: a circa 36 chilometri dal traguardo Richard Carapaz è autore della sua classica sparata in solitaria. La Movistar non si scompone con un encomiabile Iván Romeo che riesce, sfruttando le blande pendenze a riportarsi sulla Locomotiva del Carchi.
La fuga conserva oltre cinque minuti ai piedi dei 17 chilometri conclusivi verso Calar Alto. Buitrago forza subito il ritmo e screma ulteriormente il gruppo di testa, del quale rimangono Omrzel, Berrade e Bisiaux. Alle loro spalle la Decathlon CMA CGM prende in mano la situazione e imprime una forte accelerazione per Felix Gall. Quando arriva l’attacco dell’austriaco infatti solamente Mas e Roglič riescono inizialmente a seguirlo, mentre Onley e Carapaz sono costretti a cedere terreno.
Davanti Omrzel si libera prima di Bisiaux e poi di Berrade, involandosi verso il successo più importante della propria giovane carriera. Ma la battaglia per la maglia rossa si accende definitivamente ai -10 chilometri, quando Mas piazza una violenta accelerazione alla quale né Gall né Roglič riescono a rispondere. Lo spagnolo è atteso dal compagno Raúl García Pierna, sfruttandone per alcuni chilometri di falsopiano il lavoro, mentre dietro Gall e Roglič trovano a loro volta l’aiuto di Leo Bisiaux e Luke Tuckwell.
Il leader della corsa continua però ad aumentare il margine nei tratti più duri e arriva a guadagnare una quarantina di secondi sui rivali. Gall prova un’ultima accelerazione che sa di disperazione, senza riuscire a scrollarsi di dosso un Roglič solido e poco collaborativo. Nel frattempo davanti nessuno può ormai impensierire Omrzel, che corona una lunghissima fuga tagliando in solitaria il traguardo di Calar Alto. Berrade e Buitrago completano il podio, mentre Mas conclude a 2’56” dal vincitore e mette in cassaforte altri 27 secondi su Roglič e Gall, uscendo ulteriormente rafforzato dal primo grande test di montagna della seconda settimana.
A cura di Edoardo Zanetti









