Un mese dopo l’annuncio ufficiale della chiusura del Team Flanders-Baloise a fine 2026, la storica formazione fiamminga non accenna a darsi per vinta. Dopo 33 anni di attività dedicati allo sviluppo del ciclismo belga, il ProTeam chiuderà definitivamente i battenti al termine della stagione attuale a causa del ritiro del sostegno finanziario della Comunità Fiamminga e della conseguente impossibilità di trovare un nuovo co-sponsor di pari forza.
I corridori e lo staff affrontano ora una vera e propria corsa contro il tempo per trovare una sistemazione in vista del 2027. Ai microfoni di Wielerflits durante lo ZLM Tour, il direttore sportivo Dirk Demol ha fatto il punto della situazione con uno sguardo lucido ma fiducioso.
La fine di un’era e le conseguenze per il ciclismo belga dopo la Flanders-Baloise
La scomparsa della Flanders-Baloise rappresenta un duro colpo per il movimento ciclistico belga. Per oltre tre decenni, la squadra ha rappresentato il trampolino di lancio ideale verso il professionismo per centinaia di talenti.
Come sottolineato da Demol, basti pensare al podio dell’ultimo Campionato Nazionale Belga, composto interamente da corridori passati per questa struttura: Rune Herregodts, Jonas Rickaert e Fabio Van den Bossche. Con l’addio della squadra, circa venti corridori perderanno il posto di lavoro, in un contesto internazionale sempre più competitivo dove i giovani talenti arrivano da ogni parte del mondo.
Il ciclomercato: chi ha già trovato squadra
Nonostante la situazione delicata, alcuni elementi del team sono già riusciti a piazzarsi sul mercato in vista della prossima stagione:
- Tom Crabbe: l’esplosivo velocista ha firmato con la Pinarello-Q36.5.
- Jules Hesters: è in direzione Picnic PostNL.
- Milan Lanhove: è vicino alla firma con la Soudal Quick-Step.
- Vincent Van Hemelen: trattative avanzate con la Alpecin-Premier Tech.
Se per alcuni la trattativa è ai dettagli, per altri la ricerca di un contratto resta in salita.
Clima interno e il futuro di Dirk Demol
Nonostante l’incertezza, l’ambiente all’interno del team resta sorprendentemente positivo. I corridori continuano a gareggiare con motivazione e grinta, consapevoli che ogni prestazione in corsa può rappresentare il miglior biglietto da visita per farsi notare dai direttori sportivi delle altre squadre.
Anche lo stesso Dirk Demol, vincitore della Parigi-Roubaix nel 1988 ed esperto direttore sportivo, non ha alcuna intenzione di andare in pensione: “La mia passione per questo sport non si è ancora spenta. Spero di trovare una nuova sistemazione per il 2027 e poter continuare a dare il mio contributo nel gruppo”.









