Evenepoel torna nell’hotel che simula l’altitudine per vincere il Giro d’Italia

Remco Evenepoel non ha avuto tempo di poter festeggiare la Liegi-Bastogne-Liegi. Il campione del mondo, domenica scorsa, ha vinto la classica belga per il secondo anno consecutivo, e ora dormirà in un hotel che simula l’altitudine per finire di preparare l’assalto al Giro d’Italia. Il corridore della Soudal Quick-Step soggiornerà a Denia, presso l’hotel Syncrosfera, famoso per avere delle stanze che simulano l’altitudine.

A differenza di Primoz Roglic, che ha scelto di allenarsi in altura dalla fine della Volta Catalunya fino alla partenza del Giro d’Italia, Remco Evenepoel ha preferito scegliere per una soluzione un po’ più “ibrida”. Prima l’allenamento in quota al Teide, poi la Liegi-Bastogne-Liegi e infine il periodo a Denia, dove la notte potrà dormire in queste stanze che simulano l’altitudine.

L’hotel che simula l’altitudine

Secondo quanto riportato in un articolo di Stephen Farrand, l’Hotel Syncrosfera è diventato popolare negli ultimi anni grazie alle sue camere d’albergo che possono ricreare le condizioni atmosferiche di un soggiorno in quota. Le camere rispondono perfettamente al motto “dormi in alto, allenati in basso”.

Le stanze consentono agli atleti di allenarsi intensamente a bassa quota ma li aiuta ad aumentare la loro capacità di trasporto dell’ossigeno similando una notte in quota. L’hotel è gestito da Alexander Kolobnev, ex corridore russo: al Giro d’Italia, si parlò di questa struttura nel giorno in cui si impose Stefano Oldani, in quanto questa possibilità di dormire in questo tipo di camere è vietata in Italia, ma è permessa nel resto del mondo. La Alpecin-Deceuninck di Mathieu Van der Poel ha utilizzato spesso questo hotel per preparare gli appuntamenti più importanti della stagione, ma Oldani non aveva potuto preparare la corsa rosa con il resto del team.

Il picco nella terza settimana

Koen Pelgrim, allenatore di Remco Evenepoel, ha spiegato che dormire all’hotel Syncrosfera permetterà al campione del mondo di raggiungere il picco della forma nella terza settimana. “Il lavoro principale per preparare il Giro è stato fatto, se guardo ai suoi valori direi che ora è circa al 100 per cento delle sue capacità. Ora vogliamo mantenere la sua base più ampia possibile. Una volta scesi dall’altitudine, l’effetto inizia a svanire gradualmente. Pertanto, più a lungo riesci a mantenere questo stimolo, meglio è. Sarà importante dare il massimo nella terza settimana, che potrebbe essere decisiva”.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *