Martinelli parla di Pantani: “Non mi so spiegare la sua morte”

Giuseppe Martinelli torna a parlare della morte di Marco Pantani, il cui ventesimo anniversario cade il 14 febbraio. Nella sera della festa degli innamorati, Marco Pantani moriva nel residence Le Rose di Cesenatico, lasciando tanti dubbi e un vuoto incolmabile nel cuore dei tifosi.

“Non mi sembra vero che sia passato tutto questo tempo dalla sua morte, insieme abbiamo vissuto delle emozioni indelebili. Conoscevo le sue difficoltà, ma non sarei mai arrivato a pensare a una cosa del genere. Il giorno dopo la sua morte sono andato a Cesenatico e ricordo che ero come in trance”, ha affermato in un’intervista rilasciata a Pietro Cabras e pubblicata su Il Messaggero in edicola oggi.

Lo storico direttore sportivo di Marco Pantani alla Mercatone Uno, che ha lavorato anche con Vincenzo Nibali e Fabio Aru all’Astana, si è espresso a cuore aperto. Il periodo più difficile per il Pirata è stato “l’inverno tra il 1999 e il 2000, lì Marco era in difficoltà su tutto. Dopo i fatti di Madonna di Campiglio, non aveva più le stesse sicurezze. Non ho mai più visto il Pantani del 1998: a parte quel breve passaggio nel 2000, non è stato più lui […] Madonna di Campiglio ha segnato tutti”.

Vent’anni fa ci fu la morte di Marco Pantani, in un residence di Cesenatico. Dopo così tanto tempo, Giuseppe Martinelli non riesce a darsi una risposta: “Mi dispiace soprattutto che si continui a parlare di lui, a giudicarlo”. Ma una spiegazione non si riesce a darla: “Su cosa sia successo non sono mai riuscito a darmi una spiegazione. Troppe cose non tornano. Ci sono sicuramente dei segreti che si è portato con sé”.

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