Addio a Raphael Geminiani, aveva 99 anni

Raphael Geminiani

Raphael Geminiani, noto ciclista e direttore sportivo nato in Francia da famiglia di Lugo, è scomparso all’età di 99 anni. Raphael Geminiani, secondo in classifica generale al Tour de France del 1951, ha lasciato un segno indelebile nel mondo del ciclismo.

La famiglia Geminiani era originaria di Lugo. Suo padre Giovanni, conosciuto come Giumej, era un ciclista affermato nei primi anni ’20 e gestiva un negozio di biciclette. Tuttavia, a causa di contrasti politici, fu costretto a emigrare in Francia nel 1924 con la moglie e i figli Angelo e Polonia. Stabilitosi a Clermont-Ferrand, Giovanni trovò lavoro presso la Michelin, dove nacquero Raphael e sua sorella Rose-Marie. Nonostante vivesse in Francia, Raphael parlava correntemente il dialetto romagnolo, pur non conoscendo bene l’italiano, guadagnandosi il soprannome “Le Grand Fusil”.

Durante la sua carriera, Raphael ha gareggiato con i grandi campioni del suo tempo, tra cui Bartali e Coppi. Nel 1952, fu addirittura scelto da Coppi per unirsi alla leggendaria squadra Bianchi. Dopo aver abbandonato le corse, Geminiani divenne un rinomato direttore sportivo, guidando ciclisti di fama come Roger Rivière, Jacques Anquetil, Rudi Altig e Eddy Merckx, nella sua fase finale di carriera con la Fiat France.

Pochi giorni fa, in occasione del passaggio del Tour de France in Romagna, i suoi parenti italiani, la famiglia Mazzotti, hanno voluto rendere omaggio alle sue imprese con uno striscione sui tornanti della tappa Riolo-Brisighella: “Auguri, Gem ’99. Dai tuoi cugini di Lugo di Romagna”. Un’ultima emozione ciclistica, che ha celebrato la lunga e straordinaria vita di Raphael Geminiani.

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