Caruso: “Spero di tornare al Giro d’Italia nel 2023”

Damiano Caruso è stato uno dei principali protagonisti della stagione 2021 con il podio finale conquistato al Giro d’Italia: quest’anno, su indicazione della squadra, il Team Bahrain Victorious, ha concentrato tutte le proprie energie sul Tour de France, dove però non è riuscito a concludere la corsa ritirandosi alla vigilia della tappa di Hautacam per la positività al Covid-19. A pochi giorni dal primo ritiro invernale della squadra, abbiamo raggiunto il corridore siciliano, con il quale abbiamo tirato le somme di questo 2022.

Damiano, come sta e come sta trascorrendo questo periodo di off-season?

“Sto bene dai, sto approfittando del periodo di off-season per recuperare energie fisiche e mentali in vista della prossima stagione”.

Come giudica la stagione 2022?

“Diciamo che la mia stagione 2022 è stata ottima fino al Delfinato. Nella prima parte dell’anno mi sono sempre distinto nelle gare a tappe, soprattutto con la vittoria al Giro di Sicilia e il quarto posto finale sia al Romandia che al Delfinato”.

Durante l’anno si è parlato a lungo del fatto che ha rinunciato al Giro d’Italia per partecipare al Tour de France: tornando indietro rifarebbe questa scelta?

“Voglio chiarire una volta per tutte questo punto. Non bisogna vedere la partecipazione alle corse come una scelta del singolo corridore. Come in tutti i team, vengono delineati i programmi annuali e in base agli obiettivi della squadra e alle caratteristiche dei corridori a disposizione e della loro forma del momento vengono definiti gli uomini per ogni competizione. Quindi, per quanto riguarda il Giro 2022, non mi è mai stata data la possibilità di scegliere tra Giro e Tour, semplicemente perché la squadra ha ritenuto opportuno affidarmi il compito di correre il Tour de France, ed io ho eseguito l’ordine richiesto, come è giusto fare all’interno di una squadra. Ovvio che mi sarebbe piaciuto partecipare al Giro d’Italia, da italiano e con le tappe in Sicilia. Non posso rispondere se tornassi indietro rifarei la scelta, semplicemente, perché non ho fatto la scelta”.

Il Giro d’Italia le è mancato? Tornerà il prossimo anno?

“Sì, il  Giro d’Italia mi è mancato. In particolare, soprattutto se ripenso al 2021, ciò che mi è mancato di più è il grande affetto del pubblico sulle strade. I tifosi sono stati fantastici nel far sentire il loro sostegno e il loro calore a me e al team. Qualcosa di unico. Spero di tornare al Giro nel 2023”.

Visto il ritiro di Colbrelli, ci sarà possibilità di vederla al via di una classica monumento?

“Diciamo che le corse Monumento in cui eccelleva Colbrelli non sono adatte alle mie caratteristiche. Ma non escludo in futuro ci possa essere qualche possibilità”.

Lei conosce molto bene Vincenzo Nibali, che ha deciso di appendere la bici al chiodo. Come immagina il ciclismo italiano senza di lui?

“Ho avuto la fortuna di conoscere Vincenzo Nibali e di essere stato anche un suo compagno di squadra e amico. In Italia posso dire che abbiamo dei buoni corridori, ma al momento non mi pare di vedere un nuovo Vincenzo Nibali pronto ad emergere”.

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