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CDM Ciclocross, Stefano Viezzi vince a Troyes

Coppa del Mondo ciclocross

Buone notizie arrivano dalla Francia, prima prova di Coppa del Mondo juniores di ciclocross. Stefano Viezzi vince a Troyes con un arrivo praticamente in volata davanti allo statunitense David John Thompson e al campione europeo Aubin Sparfel. La vittoria di Viezzi vale anche la maglia di leader della Coppa. “Una grande soddisfazione – commenta a caldo il CT Daniele Pontoni -. Stefano è stato bravo a mettere in pratica in gara quanto previsto e programmato all’inizio. Ha mostrato carattere e determinazione. Complimenti anche a tutti gli altri juniores, che hanno corso bene. Merita una nota particolare Christian Fantini, che è stato con i primi fino alla fine e solo un guasto tecnico l’ha costretto a perdere posizioni.

Domenica prossima affronteremo la seconda prova di Dublino con la maglia di leader di Coppa del Mondo. Per quanto riguarda le donne juniores, eravamo qui con un gruppo di ragazze frutto della rotazione che ho previsto all’inizio dell’anno. Si sono comportate bene”. Prima delle azzurre è stata Ilaria Tabosco, 22^.

“Già prima della gara avevo delle buone sensazioni – ha detto Stefano subito dopo l’arrivo -. Sono partito convinto di poter fare una buona gara. Nei primi giri ho tenuto il ritmo dei primi, poi ho lanciato il mio attacco e ho preso un buon margine. Nella seconda parte di gara ho cercato di controllare il vantaggio ma lo statunitense si è rifatto sotto, ed è stato molto bravo. Alla fine però sono riuscito a restare con una manciata di secondi avanti.”

Si tratta di una rivincita dell’Europeo: “Si perché ai continentali non sono stato contento di come è andata. Ringrazio per questo il mio preparatore e i miei genitori, che mi sono stati vicini in questo periodo e mi hanno permesso di trovare la tranquillità per portare a casa questa prima vittoria in coppa. Grazie anche a Daniele Pontoni e tutto la staff della Nazionale. Sono stati veramente perfetti.”

Una gara, questa di Troyes, resta difficile dal fango e dalle condizioni del terreno, che ha richiesto un impegno particolare anche allo staff, al quale il tecnico friulano rivolge un sentito ringraziamento: “Praticamente ad ogni giro i ragazzi cambiavano bici, mettendo sotto stress tutto il gruppo, che ha risposto alla grande e ha contribuito in modo determinante a questo successo.”

La Coppa del Mondo juniores e U23 prevede sei prove: oltre a quella di esordio qui in Francia, Dublino, Namur, Anversa, Benidorm e l’ultima a Hoogerheide la settimana prima del mondiale.

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