Amstel, la EF EasyPost protesta per la scia a Pogacar

E’ bufera sul comitato organizzatore dell’Amstel Gold Race. Tadej Pogacar ha vinto la corsa grazie ad un attacco nato a 28 km dal traguardo, grazie al quale è riuscito a distanziare Ben Healy e Tom Pidcock. Ma l’irlandese della EF-EasyPost, nel finale, ha cercato in tutti i modi di rientrare sullo sloveno, tant’è vero che il vantaggio di era assottigliato da 30 a 20 secondi quando la corsa era a poco più di 10 km dal traguardo.

A causa del gap sempre più lieve tra i due la macchina del direttore di corsa si è spostata: non era più dietro a Pogacar, ma si è piazzata davanti. A detta di molti, e a detta della EF-EasyPost, la macchina del direttore di corsa era troppo vicina al corridore sloveno. Le cose sarebbero potute andare diversamente? E’ sempre difficile dirlo, ma la EF-EasyPost non ci sta, e così ha deciso di non avanzare una protesta formale verso il comitato organizzatore dell’Amstel Gold Race ma di farsi sentire comunque attraverso i social.

A prendere la parola è stato il team manager Jonathan Vaughters. Su Twitter ha scelto l’arma dell’ironia: “Lavoro di qualità da parte degli organizzatori dell’Amstel Gold Race… la derny race è sempre divertente in pista, a quanto pare ora la stanno portando anche nel ciclismo su strada”.

L’ex corridore danese Michael Rasmussen ha rincarato la dose: “Ho la sensazione che l’organizzazione dell’Amstel Gold Race voglia vedere Tadej Pogacar vincere la gara a tutti i costi.”

Il direttore di corsa: “A Pogacar non serve questo aiuto”

il direttore di corsa Leo van Vliet ha voluto difendersi dalle critiche che gli sono piovute addosso dopo quel frangente di gara. “Spiega che la sua macchina: “Ho dovuto superare Pogacar perché Healy si stava avvicinando. Dicono che abbiamo contribuito a farlo rimanere in scia per almeno 500 metri o un chilometro? Non è affatto vero, basta guardare le foto. A Pogacar non serve questo tipo di aiuto, non riesco a immaginare che ne possa trarre beneficio”, ha affermato l’olandese.

C’è da dire che non è la prima volta che il comitato organizzatore dell’Amstel Gold Race viene fortemente criticato dall’opinione pubblica. nel 2021, in una corsa completamente rivista a causa dell’emergenza pandemica, la gara è terminata allo sprint e dal fotofinish sembrava avesse vinto Tom Pidcock. In realtà la vittoria è stata poi assegnata a Wout Van Aert nonostante le inquadrature non fossero del tutto chiare. Ieri i giudici di arrivo hanno utilizzato un nuovo sistema per scongiurare qualsiasi tipo di problema, ma non ce ne è stato bisogno. Si sono infatti creati questi nuovi problemi.

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