Filippo Zana: “Voglio essere ancora competitivo al Giro d’Italia”

Al Giro d’Italia 2023, Filippo Zana ha trovato la sua consacrazione: con la maglia di campione d’Italia, il corridore veneto si è imposto nella frazione di Val di Zoldo al termine di una lunga fuga, superando Thibaut Pinot e Warren Barguil. Per il corridore veneto è stata un’apoteosi al termine di un Giro corso da grande protagonista con la maglia di campione d’Italia: per tutta la prima parte della corsa rosa è stato al fianco del proprio capitano Eddie Dunbar, mentre nella seconda metà si è ritagliato anche degli spazi personali, togliendosi l’enorme soddisfazione di vincere una delle frazioni più dure.

Dopo la vittoria della classifica generale al Giro della Slovenia, Filippo Zana ha dovuto mancare l’appuntamento con il campionato italiano a causa della frattura della clavicola riportata in allenamento. Nonostante questo incidente è riuscito a mettersi di nuovo in grande evidenza nel finale di stagione, conquistando numerosi piazzamenti importanti. Abbiamo contattato telefonicamente l’ex campione d’Italia, tornato a casa da pochi giorni al termine del ritiro della Jayco-AlUla.

Il 2023 stata la stagione perfetta?

“Sicuramente è stata molto importante. E’ stato bellissimo vincere il campionato italiano nel 2022 ed è stato bellissimo quest’anno poter correre il Giro d’Italia con la maglia tricolore. Indossare quel simbolo mi ha dato una marcia in più, la vittoria di tappa l’ho cercata e sono felice di aver conquistato quel risultato importante. Mi è dispiaciuto aver dovuto rinunciare all’italiano, ma per il resto credo di aver dimostrato se preparo bene un appuntamento posso davvero togliermi delle belle soddisfazioni. Questo è il primo anno in cui ho preparato il Giro nel dettaglio e i risultati si sono visti”.

Dopo la vittoria al Giro d’Italia, il suo nome è stato avvicinato a quello di Vincenzo Nibali, se non altro perchè siete stati gli ultimi due corridori ad aver vinto una frazione della corsa rosa con la maglia tricolore. Le ha fatto piacere questo paragone?

“Vincenzo Nibali è stato uno dei più grandi ciclisti al mondo ed essere avvicinato a lui mi fa piacere, ma ce ne vuole per essere come lui. Sicuramente fa piacere aver vinto una tappa del Giro con la maglia tricolore, è stata una soddisfazione immensa, ma piano con i paragoni”.

E se le chiedessi: Filippo Zana al Giro d’Italia può competere per la classifica generale?

“Adesso come adesso non saprei rispondere, se non altro perchè quest’anno sono partito principalmente con l’obiettivo di essere un uomo fondamentale per Eddie Dunbar. Nel 2024 mi piacerebbe affrontare di nuovo il Giro d’Italia provando a tenere duro il più possibile nelle prime due settimane di corsa e poi giocare le mie carte nella terza settimana. Però ad oggi, a 24 anni, mi risulta ancora difficile capire se posso essere un uomo da corse a tappe. L’obiettivo è quello di essere ancora competitivo al Giro d’Italia e togliermi delle soddisfazioni importanti”.

Come valuta il finale di stagione 2023?

“Non è stato facile tornare al top dopo la frattura della clavicola. Mi è dispiaciuto lasciare la Vuelta per i problemi allo stomaco, ma credo di aver corso bene le classiche italiane di fine stagione. E’ un peccato però non essere riuscito a centrare il successo”.

Le sue ambizioni per il 2024?

“Continuare a prepararmi bene per farmi trovare pronto già nelle prime gare di stagione e correre di nuovo un buon Giro d’Italia. Senza pressioni, ma solo con l’ambizione di poter migliorare ulteriormente”.

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