Giro di commenti – Pinot, uomo vero in una farsa senza limite

La rubrica “Giro di commenti” è nata 12 anni fa con l’obiettivo di commentare alcune sfaccettature del Giro d’Italia, ma stavolta eviterò di scendere nei dettagli di una farsa ridicola voluta dal sindacato dei corridori. Il Giro d’Italia non meritava questo, eppure mi chiedo come mai ogni anno si cerchi di fare di tutto per far sì che ci sia almeno una tappa neutralizzata o ridiscussa dal sindacato dei corridori.

Quello che fa più ridere è che al Tour de France 2019 ci fu la tappa di Tignes neutralizzata in quanto venne giù una frana grossa come due case. C’era brutto tempo quel giorno, eppure nessuno aveva osato alzare la voce e chiedere una revisione del percorso da affrontare. Purtroppo, certe cose si fanno solo al Giro d’Italia: solo qui si creano falsi allarmi nelle tappe. “Il tempo in montagna cambia repentinamente”: certo, però ogni volta che viene rivista una tappa del Giro non piove e non nevica mai.

Thibaut Pinot protagonista

Mentre mi domando se una farsa del genere sarebbe mai accaduta al Tour o alla Vuelta, mi fa piacere notare come uno dei protagonisti di questa giornata sia stato Thibaut Pinot. Per tutto quello che ha subìto in passato, è impossibile non fare il tifo per uno come lui. Premesso che il tifo lo facciamo per tutti, perchè ogni corridore fa una fatica bestiale, è innegabile che la fuga di Pinot oggi abbia raddrizzato una giornata che sembrava completamente storta. E fa piacere notare come il corridore francese abbia recuperato cinque posizioni in classifica generale, portandosi in decima piazza.

L’obiettivo di Pinot è la maglia azzurra, sarebbe un bel modo di chiudere la propria carriera e di essere premiato sul palco dell’ultima tappa del Giro d’Italia a Roma. Quella città dove era atteso nel 2018, dopo una corsa rosa affrontata da protagonista, ma fu fermato da febbre e disidratazione. Complimenti a Einer Rubio che ha vinto la tappa, ma vedere un corridore come Thibaut Pinot attaccare e andare in fuga, allarmando persino in alcuni frangenti la maglia rosa Geraint Thomas, è una di quelle cose che fa bene al ciclismo. Mi dispiace, sindacati vari: anche stavolta non ci avete rovinato la festa.

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