Bondone Almeida Thomas

Joao Almeida si è imposto sul Monte Bondone, Geraint Thomas ha riconquistato la maglia rosa. Primoz Roglic, Bruno Armirail, Thibaut Pinot e Damiano Caruso hanno chiuso in difficoltà. Questa, in buona sintesi, è stata la tappa che ha dato il via alla terza e ultima settimana del Giro d’Italia. E finalmente si è visto anche anche lo spettacolo.

La corsa si è accesa sull’ultima salita, quella del Monte Bondone, dopo una prima parte di tappa caratterizzata da una fuga molto nutrita, all’interno della quale erano presenti anche due uomini della Ineos-Grenadiers, Salvatore Puccio e Ben Swift, che hanno obbligato la Jumbo-Visma a lavorare molto. A circa 10 km dal traguardo, Bruno Armirail, partito in maglia rosa, ha dovuto alzare bandiera bianca, ma quello che più ha stupito è stato il fatto che anche Thibaut Pinot, suo compagno di squadra, pochi chilometri più tardi si è staccato rispetto al gruppo dei migliori.

Dei fuggitivi di giornata, l’unico che riesce a rimanere davanti è Filippo Zana, che si ritrova a scandire il ritmo per il proprio compagno di squadra alla Jayco-AlUla, Eddie Dunbar. I due rimangono insieme a Sepp Kuss, Primoz Roglic e Geraint Thomas, con Joao Almeida che prova più e più volte a sferrare l’attacco senza però fare definitivamente il vuoto.

La tappa si risolve a circa 3 km dall’arrivo, quando Geraint Thomas, vedendo Primoz Roglic in leggera difficoltà, cambia ritmo e si riporta sul portoghese. I due proseguono insieme fino al traguardo, con Almeida che va a vincere sul Monte Bondone davanti a Geraint Thomas. Quest’ultimo si prende di nuovo la maglia rosa, mentre il capitano della Jumbo-Visma chiude la frazione in terza piazza.

Secondo quanto trapelato nell’immediato post-gara, sembrerebbe che oggi Primoz Roglic abbia sofferto molto la caduta subita nella tappa di Tortona, quella che ha coinvolto anche Tao Geoghegan Hart, il quale è stato costretto a ritirarsi.

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