Pidcock: “Pogacar accelerava e io mi sentivo nel gruppetto!”

“Pogacar ha attaccato. In quel momento mi sono sentito come se fossi nel gruppetto”, ovvero il gruppo di corridori che cerca di arrivare al traguardo entro il tempo massimo. Tom Pidcock non si nasconde dopo la Strade Bianche di ieri, vinta da Tadej Pogacar dopo 81 km di fuga: lo sloveno è stato davvero imprendibile, ha fatto un’altra gara rispetto agli altri. Pidcock si è sentito nel gruppetto: parole che fanno capire ancora di più quanto Pogacar sia andato forte.

Il vincitore della corsa senese dello scorso anno ha affermato: “Sono stato bene, ma ho aspettato troppo a lungo. Quando Tadej è scattato ho pensato che non avesse senso andare via in quel momento, perché mancavano ancora 80 km e non volevo finire in rosso. Rispetto allo scorso anno la Strade Bianche è stata allungata di 30 km e mi aspettavo il finale davvero logorante”.

“Anche prima che Tadej attaccasse stavamo andando a tutto gas – ha spiegato Pidcock – mi sono sentito nel gruppetto. Tutti erano stanchi. Era come se ci fossero dei cadaveri attorno a me. Se avessi corso un po’ meglio avrei potuto arrivare secondo, ma non ho prove per poterlo dire”.

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