Tadej Pogacar, tris in solitaria a Il Lombardia

Pogacar Lombardia

Terza vittoria consecutiva per Tadej Pogacar a Il Lombardia: eguagliato il record di Alfredo Binda, unico corridore che prima di lui ha vinto tre edizioni consecutive della Classica delle Foglie Morte, vincendo consecutivamente tra il 1925 e il 1927. Meglio di loro, a livello di trionfi consecutivi, è riuscito a fare solo un certo Fausto Coppi, tra il 1946 e il 1949.

E’ giusto scomodare dei personaggi così indietro nel tempo per descrivere l’impresa di Tadej Pogacar a Il Lombardia 2023? Sicuramente sì, perchè nel corso degli ultimi anni avevamo visto un ciclismo sempre più specializzato, con corridori divisi nettamente tra uomini da corse a tappe e corridori adatti a gare di un giorno. Invece, questa generazione di corridori ci sta facendo vedere che si può competere ad alti livelli su tutti i terreni.

Pogacar ha vinto la sua seconda classica monumento della stagione. Prima di imporsi a Bergamo, dopo 30 km di cavalcata solitaria, si è imposto al Giro delle Fiandre. Nel recente passato, uno dei corridori che è riuscito a vincere due classiche così diverse l’una dall’altra è stato Michele Bartoli. Bisogna quindi tornare agli anni ’90. Ma non dobbiamo dimenticare anche il quarto posto dello sloveno conquistato quest’anno alla Milano-Sanremo, dove era partito da grande favorito dopo la trionfale Parigi-Nizza.

Il corridore della UAE Team Emirates ha portato a casa anche l’Amstel Gold Race e la Freccia Vallone. La Liegi-Bastogne-Liegi era alla portata, ma la caduta nelle fasi iniziali della corsa con la frattura del dito ha impedito a Pogacar di lottare per la vittoria nella terza classica monumento che avrebbe potuto conquistare in questa grande stagione. Non dimentichiamo che quella caduta ha complicato anche la preparazione per il Tour de France, dove Tadej ha chiuso ancora una volta secondo correndo da grande protagonista contro Jonas Vingegaard.

La volata dei battuti a Il Lombardia è stata regolata da Andrea Bagioli. Gli inseguitori non sono riusciti a fare nulla contro Pogacar, nemmeno quando è stato colpito dai crampi a circa 12 km dalla conclusione: il caldo anomalo di questo ottobre ha fatto brutti scherzi a tutti, anche a un campione come lui. Sul terzo gradino del podio sale Primoz Roglic, il grande favorito della vigilia, il quale non ha risposto all’attacco vincente di Tadej Pogacar e nel finale ha provato a più riprese a imporre il ritmo in testa, ma è mancato qualcosa al corridore che, dal prossimo anno, difenderà i colori della Bora-hansgroghe.

Nulla da fare per Remco Evenepoel: il corridore belga è caduto nelle fasi iniziali della corsa e alla fine ha chiuso ottavo, subito dietro il gruppo dei battuti, all’interno del quale troviamo anche Vlasov, i gemelli Yates e Carlos Rodriguez, che hanno preceduto di poco Richard Carapaz, il quale ha lottato fino alla fine ma anche a lui è mancato qualcosa per competere fino alla fine. Ma contro uno straripante Pogacar, cosa si sarebbe potuto fare?

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