Il futuro del ciclismo italiano ha un nome e un cognome, ma soprattutto brucia le tappe a una velocità sorprendente. Lorenzo Mark Finn, attualmente impegnato sulle strade del Tour de l’Avenir 2026, potrebbe presto fare il salto definitivo nella massima categoria della maglia azzurra.
Il diciannovenne ligure (classe 2006) tesserato con la Red Bull-Bora-hansgrohe, vincitore quest’anno del Giro Next Gen 2026, possiede un palmarès giovanile straordinario: campione del mondo tra gli Juniores a Zurigo 2024 e detentore del titolo iridato Under 23 conquistato in solitaria a Kigali 2025 quando non aveva ancora compiuto 19 anni. Nonostante sia pienamente in età per difendere la maglia iridata U23 nella rassegna iridata di quest’anno, la Federciclismo sta valutando per lui un percorso ben più ambizioso.
Convocazione tra gli Élite per Montréal e Ljubljana
Secondo quanto riportato da Ciro Scognamiglio sulla Gazzetta dello Sport, lo staff tecnico della Nazionale Italiana guidato da Daniele Bennati starebbe concretamente valutando di inserire Finn nella selezione Élite per i Campionati Mondiali di Montréal 2026 e per i Campionati Europei di Ljubljana 2026.
Nelle intenzioni dei tecnici, il talento azzurro verrebbe schierato esclusivamente per le prove in linea su strada, risparmiandolo dai test contro il tempo.
Un passaggio di categoria precoce ma ponderato: Finn si è già distinto tra i professionisti nel corso della stagione, conquistando due tappe e la classifica generale al Sibiu Tour 2026 (gara UCI 2.1).
La sfida con Paul Seixas e le grandi corse internazionali
I percorsi iridato ed europeo del 2026, caratterizzati da dislivelli importanti e tracciati esigenti, si adatterebbero alla perfezione alle doti di scalatore e fondista del corridore genovese.
Se la convocazione dovesse concretizzarsi, Finn si troverebbe a condividere il palcoscenico dei “Grandi” con un altro giovanissimo fenomeno della sua generazione: il francese Paul Seixas, coetaneo già ben insediato nei ritmi del professionismo internazionale.










