Spettacolare successo per Cees Bol nella quarta tappa del Tour of Britain 2026. Il corridore neerlandese della Decathlon CMA CGM Team si è imposto sul traguardo di Leyburn al termine di una fuga da lontano lunghissima e coraggiosa. Agganciato a 44 chilometri dal traguardo da Tim Wellens (UAE Team Emirates XRG), uscito in solitaria dal gruppo dei favoriti, Bol ha collaborato proficuamente con il belga per mantenere a distanza gli inseguitori, staccandolo poi negli ultimi metri del muro finale per cogliere il successo con tre secondi di margine.
Terza piazza per uno spunto d’anticipo di Fabio Christen (Pinarello Q36.5 Pro Cycling Team), giunto a 21 secondi. Quarto posto per un ottimo Filippo Ganna (Netcompany INEOS), che ha regolato la volata del gruppo dei migliori con un ritardo di 30 secondi. Nonostante la vittoria sfumata nel finale, Tim Wellens si consola con la conquista della maglia di leader della classifica generale, scalzando Lewis Askey (NSN Cycling Team).
La cronaca della corsa
La fuga di giornata prende corpo dopo una ventina di chilometri per iniziativa di Cees Bol, Ben Swift, Xandro Meurisse, Ian Lopez, Brem Deman e Boas Lysgaard, capaci di accumulare un margine massimo superiore ai quattro minuti. La situazione esplode sullo strappo di Redmire a 44 km dal termine: mentre davanti Meurisse prova a fare la selezione, dal gruppo parte l’attacco poderoso di Tim Wellens.
Il belga della UAE Team Emirates XRG va a riprendere la testa della corsa, staccando tutti gli ex compagni di fuga ad eccezione di Bol, che riesce ad agganciarsi alla sua ruota. I due battistrada trovano subito l’intesa e portano il vantaggio ad oltre un minuto e mezzo su quanto resta del plotone, inseguito con insistenza dalla NSN Cycling di Lewis Askey e dalla Netcompany INEOS di Filippo Ganna.
Negli ultimi due chilometri Wellens comincia ad accusare la fatica del lungo inseguimento condotto in prima persona. Sullo strappo conclusivo di Leyburn, Cees Bol sfrutta la maggiore freschezza e lo spunto veloce, uscendo dalla ruota del belga ai -100 metri per cogliere il suo primo successo stagionale a quattro anni di distanza dall’ultima affermazione (colta proprio sulle strade britanniche).










