Presentata la partenza del Tour de France 2024 dall’Italia

Il Tour de France intreccia storie tra le nazioni. Il capitolo che inizierà nel 2024 con il primo Grand Départ italiano è un’aggiunta scritta a lettere d’oro a un’epopea di lunga data piena di eroismi, colpi di scena, incidenti di gara di buon auspicio e aneddoti impressi nella mente degli amanti del ciclismo e dei fan di ogni generazione. Del resto, il primo pioniere, Maurice Garin, valdostano, aveva solo da due anni il passaporto francese quando vinse l’edizione inaugurale del Tour nel 1903.

Un omaggio a campioni straordinari, che vanno da Gino Bartali e Fausto Coppi a Marco Pantani e Vincenzo Nibali, che hanno segnato il secolo tra la prima vittoria di Ottavio Bottecchia (1924) e la grande partenza del Tour a Firenze nel giugno 2024. Come è stato spiegato proprio da Christian Prudhomme, gli italiani sono stati tra i corridori più creativi del gruppo, sempre pronti a regalare spettacolo su ogni terreno.

Le prime tre frazioni, tutt’altro che semplici, omaggeranno Fausto Coppi, Gino Bartali, Gastone Nencini e Marco Pantani, l’ultimo corridore in grado di realizzare la doppietta Giro-Tour nel 1998.

Queste le prime tre tappe del Tour de France 2024:

. Sabato 29 giugno — 1a tappa: Firenze > Rimini, 205 km
. Domenica 30 giugno — 2a tappa: Cesenatico > Bologna, 200 km
. Lunedì 1 luglio – Tappa 3: Piacenza > Torino, 225 km.

Il 2 luglio la carovana ripartirà poi da Pinerolo per dirigersi verso la Francia. Ancora non si conosce l’arrivo di quella frazione, ma è ormai risaputo che nel 2024 il Tour si concluderà a Nizza, in quanto mancheranno pochi giorni ai Giochi Olimpici di Parigi e non è possibile chiudere la corsa nella capitale francese per motivi di ordine pubblico.

Nella prima tappa il gruppo omaggerà Gastone Nencini con il passaggio per il Mugello e Gino Bartali, con il passaggio nella sua Ponte a Ema. Cesenatico è la città natale di Marco Pantani, mentre nella Piacenza-Torino si toccheranno Castellana e Tortona, le città di Fausto Coppi. Nella speranza che ricordare un così grande passato ci aiuti a trovare nuovi campioni per il futuro.

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