Sanremo, Ganna: “Ho avuto paura di seguire Van der Poel”

Dopo l’ottima prestazione del 2021, molti osservatori e appassionati immaginavano che Filippo Ganna avrebbe potuto provare a vincere la Milano-Sanremo. E’ stata la prima volta che l’azzurro, due volte campione del mondo, si è giocato una grande classica, ed è un secondo posto che dà fiducia in vista delle prossime edizioni, dove Ganna potrebbe (finalmente) partire da capitano unico della Ineos-Grenadiers.

E’ una cosa da non sottovalutare: in teoria Ganna, quest’oggi, sarebbe dovuto partire da gregario di Tom Pidcock, ma l’infortunio del vincitore della Strade Bianche ha aperto la strada al piemontese come capitano della formazione d’oltremanica.

Ai microfoni della Rai, Filippo Ganna è sembrato abbastanza deluso: “Ogni lasciata è persa, ora bisognerà tornare qui per vincere”. E racconta un retroscena importante inerente quanto accaduto sulla cima del Poggio, quando è nata l’azione vincente di Mathieu Van Der Poel: “Avevo le gambe per poterlo seguire, sentivo il giusto feeling con la salita, ma ho avuto paura. L’inesperienza si è fatta sentire”. Una paura dettata soprattutto dal fatto che la Ineos-Grenadiers, almeno fino ad oggi, ha sempre trattato Ganna come un gregario, fatta eccezione per le cronometro. Non possiamo dimenticare infatti i giorni al Giro d’Italia nei quali si è messo a lavorare per i compagni nonostante avesse la maglia rosa sulle spalle.

L’inesperienza è stata quindi una componente negativa per Ganna, che ora cercherà la rivincita sulle pietre della Parigi-Roubaix: “La mia preparazione prevede di affrontare le corse in Belgio, ma l’obiettivo primario sarà soprattutto la Roubaix, ancora più che il Giro delle Fiandre”. mancano tre settimane e la forma può ancora crescere.

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