Marco Velo ricorda Pantani: “Lo ricordo sempre a braccia alzate”

Marco Velo parla di Marco Pantani. “Ho un ricordo indelebile. Ho sempre nella memoria il Marco vincente, quello che attirava le folle, quello che bloccava l’Italia intera perchè tutti rimanevano incollati alla tv a seguire le sue imprese. Se il ciclismo ha avuto così tanta popolarità in Italia lo si deve anche a un personaggio come lui”, spiega in un’intervista rilasciata al sito tag24.

L’ex corridore bresciano ha fatto parte della Mercatone Uno tra il 1998 e il 2001, vivendo quindi l’apoteosi e la discesa del campione romagnolo. Il momento spartiacque del Giro d’Italia 1998, secondo Velo, è stato Montecampione: “Per me che sono bresciano è stato bellissimo vedere Marco vincere su quel traguardo, e che vittoria: staccare Pavel Tonkov in salita con una serie di attacchi uno dopo l’altro, fino a che non lo ha sfiancato. E poi c’è da dire che quell’anno era andato forte anche nella cronometro finale del Giro d’Italia, pur non essendo lui un cronoman: in quella circostanza è arrivato davanti a me. Era la prima volta che succedeva in una cronometro, ci abbiamo riso su, ma è anche vero che ero stato vittima di una foratura”.

Nella lunga intervista, Marco Velo parla di Marco Pantani anche riguardo a ciò che è successo nel 2000, quando, dopo le due vittorie al Tour de France, molti pensavano di aver ritrovato il pantani di un tempo: “Marco nel 2000 non era più quello di prima, era diventato molto insicuro, dubbioso, non era più il Pantani con la cattiveria negli occhi. Noi notavamo questa cosa, ci rendevamo conto che le cose non erano più le stesse. Grande motivazione gli è stata data dalla rivalità con Lance Armstrong: Pantani non ha mai digerito il fatto che uno come lui lo potesse battere, però affrontare un corridore che andava così forte probabilmente gli ha fatto anche venire dei dubbi sulla possibilità di tornare competitivo in quella maniera”.

Infine, uno sguardo al presente, con Tadej Pogacar che cercherà di realizzare la doppietta Giro-Tour vent’anni dopo la morte di Marco Pantani: “La doppietta di Pogacar può essere fattibile ma secondo me con un Vingegaard così e una Visma-Lease a Bike così competitiva, non credo sia semplice. Credo che Tadej Possa vincere il Giro d’Italia, ma affrontare anche il Tour con degli avversari così agguerriti, come anche Primoz Roglic, è sicuramente molto difficile”, ha spiegato Marco Velo.

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