“Vincere nel cross non vuol dire vincere su strada”: Christoph Roodhooft analizza la condizione di Van der Poel

La predominanza di Alpecin-Premier Tech nel periodo natalizio del ciclocross è stata impressionante. In quasi tutte le competizioni, a eccezione di Dendermonde, la squadra belga ha conquistato la vittoria grazie al sette volte campione del mondo Mathieu van der Poel, supportato dai talenti emergenti Tibor Del Grosso e Niels Vandeputte, capaci di imporsi nelle poche gare in cui Van der Poel non era presente. La conferma è arrivata in un’intervista esclusiva rilasciata a Wielerflits dal team manager Christoph Roodhooft.

«Le ultime settimane sono andate oltre le nostre aspettative», ha spiegato Roodhooft. «Speravamo in qualche vittoria per Del Grosso e Vandeputte, ma entrambi ne hanno ottenute due, il che è molto positivo. A Dendermonde, unica gara persa, entrambi hanno forato prima della finale: se non fosse successo, forse sarebbe andata diversamente».

Del Grosso, il naturale erede di Van der Poel?

Il 22enne Tibor Del Grosso si sta progressivamente affermando come possibile successore di Van der Poel all’interno del team. «Se riuscirà a raggiungere quel livello, lo scopriremo solo col tempo», commenta Roodhooft. «Ma il talento c’è. I corridori che vincono spesso hanno una certa X-factor, e Tibor ne dispone. È diventato il principale sfidante di Thibau Nys e, da molto tempo, non avevamo un talento così giovane nel team».

Il manager ha inoltre ricordato come Del Grosso abbia dovuto fare i conti con problemi alla schiena, simili a quelli che aveva avuto il giovane Van der Poel: «Alla sua età, il corpo è già molto forte, ma deve ancora evolversi. Tibor ha superato bene questo periodo intenso, quindi non ci sono preoccupazioni attuali».

Van der Poel: forma nel cross sì, ma attenzione alla strada

Roodhooft ha poi parlato di Van der Poel, sottolineando che la sua forma nel ciclocross non garantisce automaticamente la prontezza per la stagione su strada. «La rilevanza di vincere tutte queste cross è diversa dall’essere completamente pronto o sufficientemente in forma per la primavera», ha spiegato. «Non è perché domina ora che tutto è perfetto, e neanche se avesse perso una gara questo avrebbe detto qualcosa sulla sua condizione complessiva. È semplicemente come deve essere».

Il campione olandese ha completato la pausa natalizia senza infortuni, beneficiando di un periodo asciutto e meno gravoso, ma il team continuerà a lavorare per prepararlo al meglio per il Mondiale di Hulst e la stagione primaverile su strada, consolidando la forma e recuperando quanto eventualmente rimasto in sospeso durante le ultime settimane di gare.

Sguardo al futuro e alla stagione su strada

Con la pausa invernale, Van der Poel avrà l’opportunità di allenarsi più a lungo e recuperare, consolidando la preparazione per le corse primaverili. L’eventuale inserimento di gare come Benidorm sarà valutato nelle prossime settimane, in base all’andamento della preparazione, senza dipendere dalla sua condizione attuale.

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