Come definirla se non “involuzione”? Oggi ad Hautacam ha vinto il più forte, Tadej Pogacar. su questo c’è poco da stare a discutere. Ma bisogna anche dire che i più diretti avversari hanno avuto una vera e propria involuzione. Non do per spacciata la Visma-Lease a Bike, ma la prestazione di oggi è stata davvero poco convincente.
La colpa non è sicuramente di Jonas Vingegaard, che ha cercato di fare il massimo contro un Pogacar straripante. Il problema è stata tutta la gestione della gara. sempre davanti a controllare, sempre a fare il ritmo in testa: poi, sul più bello, quelli della UAE Emirates XRG decidono che è tempo di prendere in mano la situazione, così si mettono in testa e iniziano a menare come se fossero in pianura. Nel vedere Jhonatan Narvaez lanciare così Pogacar, per un attimo ho pensato che Tadej fosse diventato uno sprinter, dimenticandomi per un secondo che lo sloveno è capace di vincere anche quelli.
Al di là di tutto, la Visma-Lease a Bike oggi ha corso con la consapevolezza di essere la squadra più forte, ma si è sgretolata di fronte ai colpi dello sloveno. Ben venga, invece, la prestazione del povero Remco Evenepoel: povero, perchè in salita è sempre da solo, a difendere con le unghie e con i denti quel piazzamento sul podio. Non è facile recuperare quando ti stacchi a 50 km dall’arrivo: lui è riuscito a contenere i danni e domani, nella cronoscalata, potrebbe ancora dire la sua.
Chi deve farsi un’analisi di coscienza, invece, è la Visma: Vingegaard ha fatto quello che poteva fare, ma non è stato sfruttato a pieno il potenziale di corridori come Matteo Jorgenson e Sepp Kuss, che avrebbero potuto lavorare molto diversamente. C’è tanto da rivedere, ma domani si sale ancora.






