La sfida tra Tadej Pogačar e Jonas Vingegaard al Tour de France 2025 non si consuma solo in salita. Le frizioni tra UAE Team Emirates-XRG e Visma-Lease a Bike si riflettono ormai apertamente anche nelle dichiarazioni post-tappa. Dopo l’ennesimo botta e risposta sul campo – con Visma all’attacco e UAE a difendere – arriva ora anche lo scontro verbale, con Wout van Aert a rispedire al mittente le critiche di Pogačar sulla condotta di gara della formazione olandese.
Dopo la tappa di Carcassonne, vinta in solitaria da Tim Wellens proprio davanti a un corridore Visma, Victor Campenaerts, lo sloveno si era mostrato perplesso: “C’erano tre corridori Visma che provavano ad andare in fuga mentre Jonas stava ancora inseguendo dopo una caduta. Era una situazione strana. Avrebbero potuto semplicemente lasciarne uno andare, sarebbe stato più facile per tutti.”
“La UAE faceva il nostro stesso gioco”
La replica di Van Aert non si è fatta attendere. “È divertente quello che dice Tadej, visto che anche loro volevano mettere Wellens nella fuga. Quindi alla fine fanno la stessa cosa,” ha dichiarato il belga, pungente, durante la conferenza stampa della giornata di riposo.
Secondo Van Aert, la “sportività” evocata da Pogačar sarebbe potuta emergere in altro modo. “Se davvero voleva mostrare rispetto per Jonas, poteva tornare indietro nel gruppo dove lui si trovava dopo la caduta. Invece ora si lamenta di qualcosa che non esiste. Noi volevamo vincere la tappa, e per questo eravamo davanti.”
Wout Van Aert: “Non ricordano il Giro d’Italia?”
Le tensioni tattiche tra UAE e Visma non sono certo una novità, ma questa volta l’attrito si è fatto più personale. L’intervento di Van Aert, che ha evocato anche la strategia fallimentare della UAE al Giro d’Italia, dove la squadra ha perso la corsa alla penultima tappa a beneficio di Simon Yates, suona quasi come un avvertimento: “Credo che abbiano imparato la lezione dopo quello che è successo con Simon Yates e Carapaz al Giro,” ha detto con tono sornione.
Nonostante le polemiche, Van Aert non rinuncia al proprio obiettivo: centrare una vittoria di tappa prima di Parigi, pur senza abbandonare il ruolo di gregario di lusso. “Jonas dovrà attaccare. Un’azione tutto o niente è possibile. Sarà una settimana durissima, ma non ci arrendiamo.”
Lo scontro tra Pogačar e Vingegaard rimane al centro dell’attenzione, ma intorno a loro la rivalità tra i rispettivi team si è trasformata in una partita di scacchi, dove ogni mossa viene analizzata e contestata. E ora, anche ogni parola.






