Negli ultimi giorni il mondo dei media è stato scosso da una notizia che potrebbe avere effetti anche sullo sport trasmesso in diretta, in particolare sul ciclismo. Mentre Netflix, Paramount e Comcast si contendono Warner Bros Discovery, emerge infatti uno scenario che potrebbe cambiare gli equilibri della distribuzione televisiva delle corse ciclistiche.
Un’eventuale acquisizione di Warner Bros da parte di Netflix significherebbe mettere le mani anche sui canali Eurosport, oggi punto di riferimento per la copertura del ciclismo internazionale. Ed è da qui che nasce una domanda sempre più insistente: il ciclismo potrebbe approdare su Netflix?
Netflix alla grande manovra: perché lo scenario è realistico
Secondo i report statunitensi, rilanciati da Il Sole 24 Ore, Netflix avrebbe presentato un’offerta molto ricca per acquisire l’area studios e streaming di Warner Bros Discovery, quindi anche HBO Max e l’intero comparto contenutistico del gruppo. L’operazione segnerebbe un cambio di passo storico: da semplice piattaforma di streaming a conglomerato media verticalmente integrato, con library, canali e studios propri.
Nella struttura attuale di Warner Bros Discovery rientrano anche i canali sportivi e i diritti gestiti da Eurosport, inclusi quelli del ciclismo: Giro d’Italia, Tour de France, Classiche del Nord, Mondiali UCI e molto altro. Ecco perché l’ipotesi di un approdo del ciclismo su Netflix non è fantascienza.
Cosa significherebbe per il ciclismo su Netflix
Se Netflix dovesse integrare gli asset di Warner, si aprirebbero diversi scenari:
1. Il ciclismo come contenuto premium globale
Netflix ha una capacità di distribuzione mondiale superiore a qualsiasi broadcaster sportivo. Portare le grandi corse ciclistiche sulla piattaforma significherebbe aumentarne la visibilità e intercettare un pubblico più giovane e internazionale.
2. Un ecosistema unificato: live + documentari
La piattaforma ha già mostrato un forte interesse per il ciclismo con la docu-serie Tour de France: Unchained. Ultimamente è emersa la notizia della possibilità di realizzare un docu-film sul Tour de France Femmes. Avere i diritti live delle corse permetterebbe a Netflix di integrare reportage, backstage e dirette in un’unica offerta.
Gli altri pretendenti: Paramount ed Ellison, Comcast e la via della fusione
La Paramount Skydance di David Ellison punta invece all’acquisto dell’intero pacchetto Warner, inclusa la parte “legacy” dei canali via cavo.
Comcast, dal canto suo, avrebbe proposto la fusione degli asset Warner con NBCUniversal per creare un grande polo in grado di competere alla pari con Netflix e Amazon.
Il vero nodo: la regolamentazione
Qualunque operazione verrà scelta dal board di Warner Bros Discovery dovrà superare ostacoli regolatori notevoli, soprattutto negli Stati Uniti. L’obiettivo dichiarato è chiudere entro fine 2025, mentre resta sul tavolo anche l’alternativa della scissione in due società: una per studios e streaming, una per la tv tradizionale.
Il ciclismo su Netflix: solo un’ipotesi, ma non così remota
Ad oggi non c’è alcuna certezza sul destino di Eurosport né sui diritti del ciclismo.
Ma se Netflix dovesse davvero spuntarla nella corsa per Warner Bros Discovery, il settore sportivo europeo – e il ciclismo in particolare – potrebbe essere tra i primi a essere rivoluzionati.
Per gli appassionati e per chi segue questo sport da vicino, vale la pena tenere gli occhi aperti: il prossimo Giro o Tour trasmesso direttamente su Netflix potrebbe non essere più soltanto un’idea suggestiva.






